Elezioni regionali, presidio del Pd in piazza: “Il Lazio torni al voto”

Sit in del centrosinistra il 17 ottobre in piazza della Libertà. Segretario provinciale Enrico Forte: "I cittadini del Lazio hanno il diritto di tornare a scegliere i propri rappresentanti"

Andare al voto il prima possibile. Questo il monito del Pd, e di tutte le forze del centro sinistra di Latina che mercoledì 17 ottobre alle 17 scenderanno in piazza – come anche nel resto della regione - per chiedere che sia restituita al più presto la parola agli elettori del Lazio.

Il presidio si terrà in piazza della Libertà, nei pressi della Prefettura, e saranno coinvolte anche le rappresentanze istituzionale tra i quali sindaci, assessori che i dirigenti ed iscritti del Partito.

“Anche a fronte del decreto votato dal consiglio dei ministri, dove è sancito il termine massimo di 90 giorni per il voto nel Lazio e la riduzione dei consiglieri dai 70 attuali a 50, non sono più comprensibili le posizioni dell’ex presidente Polverini” ha commentato il segretario provinciale del Pd Enrico Forte.

“Il suo appare un comportamento istituzionalmente incomprensibile soprattutto in una fase in cui la politica farebbe bene ad abbandonare le posizioni tattiche per rimettersi con responsabilità al servizio dei cittadini. Ogni ulteriore prolungamento di questa stato di cose è un danno ai cittadini sia perché una Regione ben governata è indispensabile per la vita delle nostre comunità sia perché in questo modo rimangono inevase le istanze di trasparenza che appaiono più che mai urgenti in questo momento”.

Rincara poi forte: “i cittadini del Lazio hanno il diritto di tornare a scegliere i propri rappresentanti e ricominciare ad essere protagonisti del proprio futuro. Urge restituire dignità e credibilità alle Istituzioni e soprattutto serve mettere fine alla emergenza democratica causata da una Regione mal governata”.

Ad aver sottoscritto l’appello per la Democrazia nel Lazio sono tutte le forze del centro sinistra (Pd, Sel, Idv, Socialisti, Verdi, federazione della sinistra) insieme ad importanti settori della società civile e sindacali.

LA REPLICA DI ALDO FORTE - “L’ansia di andare al voto subito da parte dell’opposizione nasce dalla presunta emergenza democratica o piuttosto dal timore di alcuni di non essere più rieletti?” dichiara in una nota l’assessore regionale Udc Aldo Forte.

“Il dubbio è più che fondato, - spiega Forte – visto che con la riduzione dei consiglieri alcuni dei partiti di sinistra rischiano seriamente di non riuscire ad eleggere i loro rappresentanti. Se così fosse, è chiaro che dietro la tanto sbandierata emergenza democratica si nasconderebbero tutt’altro tipo di interessi”.

“Detto questo, - aggiunge Forte – deve essere chiaro che l’Udc è per andare al voto al più presto, ma solo dopo aver concretizzato i tagli sui costi della politica che ci vengono chiesti dai cittadini e dal Governo. Dobbiamo portare il numero dei consiglieri da 70 a 50 e abolire il listino del presidente, garantendo la giusta rappresentanza delle province. Prima di andare al voto, quindi, torniamo in Aula piuttosto che inscenare inutili sit-in che gettano fumo negli occhi dei cittadini. Un fumo dietro il quale l’opposizione, che continua a parlare di legalità, - conclude Forte – forse vuole nascondere i comportamenti illeciti di alcuni suoi componenti”.

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