Erosione, sindaci pontini in Regione. Verso un piano per la gestione integrata delle coste

L'assessore Alessandri all'audizione con i Comuni: "Portemo in Giunta una delibera per avviare gli interventi”. Simenone: “Subito il rinascimento morbido. Salvare centinaia di imprese e la stagione balneare”

Il tema dell’erosione costiera e della messa in sicurezza del litorale, con una particolare attenzione alle province di Latina e Viterbo, al centro della seduta di ieri della XII commissione regionale a cui hanno preso parte anche alcuni dei sindaci pontini interessati dal preoccupante fenomeno. Due le audizioni che si sono svolte nel corso della seduta che ha visto un confronto serrato fra gli amministratori locali e la Regione.

“Per la prima volta nella storia della Regione Lazio c’è una commissione che si occupa specificamente di questi problemi - ha spiegato il presidente della commissione Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione, Sergio Pirozzi –; segno di una attenzione nuova per i temi della ricostruzione, per quanto riguarda le zone colpite dal territorio, ma più in generale della sicurezza del territorio e dell'erosione delle coste”.

Sono intervenuti gli amministratori di Formia, Gaeta, Latina, Sabaudia, Minturno, Ponza, Ventotene, Sperlonga, Montalto di Castro e Tarquinia, oltre agli esperti dell’Ispra e ad associazioni dei cittadini. Non si sono limitati a illustrare ognuno i tratti di costa con le situazioni più critiche: da più parti si è sottolineata la necessità di andare oltre gli interventi sporadici, con un’analisi complessiva del fenomeno, studiando attentamente anche gli interventi sui nuovi porti, interventi che in passato hanno causato gravi danni.

Alessandri: "Un piano per la gestione integrata della costa"

Da parte sua l’assessore ai Lavori pubblici e alla tutela del territorio, Mauro Alessandri ha annunciato che nei prossimi giorni del tema si occuperà la giunta con una delibera specifica. “Entro la fine del 2019, avremo un vero e proprio piano per la gestione integrata della costa – ha spiegato – ma accanto alla programmazione ci sarà sempre la necessità di interventi specifici nelle situazioni di pericolo: questo è un tema dove non tutto può essere prevedibile e programmato. In tutti i luoghi dove sarà possibile esporteremo l’esperimento avviato nel sud del Lazio, finanziando i comuni nell’acquisto di draghe che permettano interventi continui”. 

Anche i consiglieri Gaia Pernarella e Silvia Blasi (M5s), Giuseppe Simeone e Laura Cartaginese (FI), Laura Corrotti (Lega), nei loro interventi, hanno puntato sulla necessità di unire rapidità ed efficacia del ripascimento e programmazione a lungo termine, affiancando i Comuni più piccoli che sono in difficoltà per quanto riguarda la progettazione.

Simeone: “Subito il rinascimento morbido”

Nel corso dell’audizione è intervenuto anche il consigliere pontino Giuseppe Simeone. “Il problema dell’erosione della costa nel Lazio ed in particolare in provincia di Latina va affrontato in tempi rapidissimi e la prima risposta nel breve termine è rappresentata dal ripascimento morbido; condivido pienamente la richiesta fatta dai Comuni di Minturno, Fondi, Gaeta e Terracina che insieme chiedono l’acquisto di una draga da parte della Regione Lazio. I Comuni si sono resi disponibili a gestire la draga e ad occuparsi della manutenzione, ma ovviamente sarebbe la Regione a fare da ente di coordinamento e a dare gli indirizzi. In primo luogo individuando le cave marine nelle quali reperire la sabbia e portarla sulla costa. Il tutto attraverso la creazione di una convenzione fra la Regione e le amministrazioni comunali. La draga - ha proseguito l’esponente pontino alla Pisana - avrebbe un duplice effetto: drenare la sabbia dalle foci e alimentare il ripascimento, garantendo una manutenzione costante. Un’ipotesi simile potrebbe essere fatta per il tratto di costa riguardante la zona di Latina. Mentre c’è la necessità di lavorare su un intervento ad hoc per le isole pontine, sia Ponza che Ventotene. Qui è urgente soprattutto la messa in sicurezza delle isole, del Frontone in particolare. Non dimentichiamo che la spiaggia di Chiaia di Luna resta ancora chiusa”.

“Inoltre occorre andare oltre l’emergenza. C’è bisogno infatti di un intervento strutturale a medio e lungo termine per combattere l’erosione su tutta la costa. La posta in palio è alta. C’è in ballo la sopravvivenza di centinaia di imprese balneari, soprattutto di piccole e medie dimensioni, che operano sul nostro litorale. Abbiamo chiesto all’assessore Alessandri di pianificare, agendo per priorità, tutte le azioni necessarie a garantire in tempi stretti la difesa e la ricostruzione di tutto il litorale laziale attraverso una serie di azioni finalizzate a ridurre il rischio di erosione, azzerare il pericolo verso il patrimonio pubblico e privato e per la sicurezza dei cittadini procedendo ad un progressivo ripascimento e definendo interventi periodici e continuativi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Bisogna adoperarsi nell’immediato per evitare che tutto il settore del turismo balneare e l’indotto ad esso collegato continuino a vivere in uno stato di emergenza diventata ormai strutturale. Come ben sappiamo, il turismo balneare è uno dei settori che contribuiscono in modo rilevante al Pil regionale, su cui abbiamo il dovere di investire per garantire lo sviluppo del territorio, favorire l'occupazione e la crescita dei territori. In particolare per la provincia di Latina è di vitale importanza. Ci aspettiamo dalla giunta regionale misure concrete per risolvere le criticità in atto ed assicurare alle imprese di non perdere la stagione estiva da cui dipende la loro esistenza”.  

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