M5S, fuori Vacciano e Simeoni. Innuzzi: “Espulso dal gruppo alla Camera”

Il documento con cui i due senatori Vacciano e Simoeni sono stati espulsi dal Movimento 5 Stelle firmato dal capogruppo Airola nella serata di giovedì; ieri l'annuncio dell'uscita forzata da parte del deputato pontino su Twitter

Espulsioni a pioggia nel Movimento 5 Stelle: dopo i due senatori pontini Giuseppe Vacciano e Ivana Simeon, è toccato anche al deputato Cristian Iannuzzi; tutti e tre lo scorso 22 dicembre avevano rassegnato le loro dimissioni. dal Parlamento - quelle di Iannuzzi verranno discusse lunedì sera dalla Camera -.

VACCIANO E SIMOENI - Il documento con cui i due parlamentari sono stati “allontanati” dal M5S è stato firmato nella serata di giovedì dal capogruppo al Senato Alberto Ariola; una decisione, dietro cui ci sarebbe la mano di Casaleggio, arrivata poche ore dopo l’assemblea dei senatori pentastellati che aveva respinto la richiesta di espulsione di Vacciano e Simeoni.

Il gruppo parlamentare M5S al Senato tiene però a precisare che "nell'assemblea del 7 gennaio 2015, non vi è stata alcuna votazione finalizzata a respingere le dimissioni dei portavoce Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni, come scritto dai giornali, ma si è semplicemente deciso per una temporanea sospensione della questione, anche considerato l'incarico di tesoriere del senatore Vacciano. Tuttavia - prosegue la nota di M5S -, al fine di evitare ogni disparità di trattamento rispetto a casi analoghi precedenti e a causa di evidenti strumentalizzazioni da parte della stampa il capogruppo in carica, Alberto Airola, ha oggi firmato la cessazione dell'appartenenza dei due senatori dal gruppo parlamentare del M5S, la quale come da norma verra' inviata al presidente del Senato, Pietro Grasso”.

IANNUZZI - E nella giornata di ieri è arrivata anche l’espulsione di Cristian Iannuzzi. Ad annunciare quanto accaduto è lo stesso deputato pontino con un tweet: "Ringrazio Alessio Villarosa per l’sms in cui mi avvisa dell'espulsione dal gruppo parlamentare senza il voto dell'assemblea e della rete. Attendo motivazioni".

In mattinata lo stesso Iannuzzi si era sfogato invece su facebook con un lungo post dal titolo “Casagregge Associati: a lezione di democrazia”. “Come si è giunti a tanto non lo so e non ve lo so spiegare. certo in questi quasi due anni passati in Parlamento, ne son successe di cose nel M5S. decisioni calate dall’alto apparentemente insensate, provocatorie, a tratti dispotiche - si legge in una tratto del post di Iannuzzi -. Non era questa l’idea originaria di riVoluzione a 5 stelle. non era questo il MoVimento senza capi né padroni che io, e tanti altri come me, abbiamo abbracciato”.

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