Elezioni Europee, Giorgia Meloni apre la campagna di Fratelli d'Italia a Latina

Accanto alla leader del partito il neo senatore Nicola Calandrini, i vertici del partito e i candidati tra i quali il sindaco di Terracina Nicola Procaccini

Apertura ufficiale della campagna elettorale per le elezioni europee. Fratelli d'Italia parte da Latina e lo fa con la leader del partito Giorgia Meloni, ormai di casa nel capoluogo pontino dopo la sua candidatura alle scorse politiche in questo collegio. A fare gli onori di casa il neo senatore Nicola Calandrini mentre in platea è presente anche il sidnaco di Terracina Nicola Procaccini in corsa alle Europee proprio con Fratelli d'Italia

"Latina - ha esordito Calandrini - è una scelta non casuale perché è questo il collegio elettorale in cui Giorgia Meloni è stata eletta alla Camera dei Deputati, è qui che da marzo ha preso degli impegni che sta mantenendo. Ma Latina è anche il simbolo e la culla del centrodestra, anzi della dstra della nostra Nazione". L'obiettivo, ribadito sul palco del Teatro Moderno, è ancora una volta quello di "riportare a casa Latina". "Ritengo di essere al servizio del mio territorio e della provincia - ha detto poi il senatore pontino - il mio obiettivo è portare a casa risultati. La mia permanenza in Senato è dunque un'occasione di crescita, per questo ho avviato una serie di incontri a partire dalla mia città e dal sindaco Coletta al quale ho spiegato  che sono pronto a sostenere tutti i progetti che guardano alla crescita della nostra città". 

Dopo Nicola Calandrini ha preso la parola sul palco anche Enrico Tiero, il cui ingresso in Fratelli d’Italia con il gruppo Cuori Italiani è stato ufficializzato proprio oggi nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta prima dell’incontro al Moderno. A seguire sul palco di via Sisto V gli interventi del vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli e di Francesco Lollobrigida capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. Poi il momento più atteso della serata con l’intervento di Giorgia Meloni. “Ringrazio tutti i candidatiin corsa con Fratelli d’Italia che sono presenti e che compongono una lista molto competitiva”.

“In Europa per cambiare tutto”, lo slogan scelto da FdI per questa corsa al Parlamento Europeo perché “sia chiaro - ha ribadito Giorgia Meloni - che noi in Europa non andiamo per modificare qualche direttiva, ma per ricostruire l’assetto delle attuali istituzioni europee partendo dalle loro fondamenta. Perché l’Europa che abbiamo visto in questi anni che ha fatto gli interessi di Francia, Germania, di qualche burocrate o qualche speculatore è distante anni luce dalla nostra civiltà europea, che noi vogliamo ricostruire. Vogliamo un’Europa che sia una confederazione di Stati liberi e sovrani capaci di cooperare sulle grandi materie, che faccia politica estera, che controlli i propri confini esterni, che si occupi di mercato unico ma che poi lasci alla competenza degli stati nazionali tutte le decisioni più prossime sui bisogni dei cittadini. Perché l’attuale costruzione europea è ad uso e consumi di alcuni”. 

Poi il presidente di Fratelli d’Italia ha snocciolato tutti i suoi cavalli di battaglia, primo fra tutti l’immigrazione. “Ci hanno detto che dobbiamo essere più accoglienti. E per anni ha funzionato che tutti gli immigrati soccorsi in mare venissero portati in Italia. E Macron ci ha definiti vomitevoli venendo a fare la morale a noi”. E poi ancora la mafia nigeriana fino ad arrivare all’altro tema caldo dell’attualità, quello della famiglia “naturale” dopo il congresso mondiale di Verona. “Dobbiamo difendere la nostra identità - ha detto -. Difendere la nostra Nazione, il territorio, la nostra religione, la famiglia. Difendere chi siamo; si può fare in Europa e in Italia”. 

Ed è qui che Giorgia Meloni scandaglia la realtà di casa nostra. “Abbiamo un Governo che non riesce a dare risposte su moltissimi di questi temi. E non poteva essere diversamente se si mettono insieme due partiti che la pensano in maniera opposta su tutto. Ed è per questo che Fratelli d’Italia ha scelto di non far parte di questo Governo: perché non ci prestiamo ad operazioni di questo genere e perché siamo l’unico partito rimasto coerente in Italia”. 

“Il Governo non è stato capace di dare risposte soprattuto sui temi economici, ed è stato un errore pensare di poter appaltare la politica economica al Movimento 5 Stelle. E’ stato presentato ora il Def e la crescita che il Governo prevede è di 0,1, ad un passo dalla recessione. E lo avevamo previsto. Perché se pensi di risolvere i problemi con il reddito di cittadinanza, sei completamente pazzo - incalza il presidente di Fratelli d’Italia -. Non puoi mettere sullo stesso piano di assistenza chi può lavorare e chi non può farlo, anziani, disabili; e sono queste le categorie che vanno aiutate. La sfida di un Governo giusto è dare lavoro a chi può lavorare, la dignità, non la paghetta dello Stato. Quei soldi magari dovevano essere dati alle imprese che assumono o ai ragazzi che vogliono avviare un’impresa”.

Poi il tema delle infrastrutture; “sapete quanto perde l’Italia ogni anno per l’assenza di infrastrutture commerciali? 70 miliardi di euro, vale a dire tre leggi finanziarie”. Infine la chiusura: “Qual è anche l’obiettivo che ci diamo in Italia? Quello di dimostrare che un’altra maggioranza è possibile, che Fratelli d’Italia è cresciuta ad un livello tale da poter produrre una nuova maggioranza con la Lega, mandare via i Cinque Stelle e fare un Governo che faccia gli interessi nazionali. Ora apriamo questa campagna elettorale con una lista strepitosa qui nel Lazio; fino al 26 maggio non si respira perché noi possiamo dare un futuro diverso all’Europa e all’Italia”.

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