Sezze, alla fine Campoli trova la quadra: ecco la nuova giunta

Presentata ieri in Consiglio la squadra di governo del centrosinistra, dopo due settimane di complesse trattative. Al Pd vanno due assessori, uno all'Udc, all'Api e al listone del sindaco

Il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, e la sua nuova giunta

Due settimane per risolvere un complesso rompicapo politico, tra i difficili equilibri interni del Pd, la posizione inflessibile dei rappresentanti del listone del sindaco, le richieste dell’Udc e la spaccatura consumatasi (e poi ricucita) nell’Api. Alla fine la difficile quadra è stata trovata a poche ore dall’insediamento del nuovo Consiglio. E Andrea Campoli, rotti gli indugi nella consapevolezza che accontentare tutti era praticamente impossibile, ha varato la sua giunta per il nuovo mandato.

Derubricando le difficoltà nel mettere d’accordo i partiti della sua coalizione a semplice dialettica politica, il sindaco s’è detto orgoglioso del risultato ottenuto: “È una giunta autorevole, composta da persone di valore e capacità. Credo rappresenti l’anima migliore della nostra città”. Il risultato finale delle scelte di Campoli si traduce in una sintesi numerica già attesa, quella più logica se si considera il risulta elettorale: 2 i posti in Giunta riservati al Pd, uno a testa per il listone Campoli sindaco, l’Udc e l’Api.

Al Partito democratico vanno dunque due assessorati, quelli affidati al vicesindaco Giovanni Zeppieri (lavori pubblici, trasporti e viabilità) e a Enzo Eramo (politiche sociali, scuola, cultura e sport), ma a loro si aggiunge anche Salvatore Leggeri, eletto nel listone Campoli sindaco ma esponente del Pd, che si occuperà di Affari generali, patrimonio e personale. L’Udc sarà rappresentata dall’architetto Maurizio Baratta, a cui vanno le deleghe dell’urbanistica e dello sviluppo locale. L’unico assessore confermato è Pietro Bernabei (ApI), che cambia però le sue competenze e passa a gestire il bilancio, l’innovazione tecnologica e l’ambiente.

Nella giunta alla fine non c’è spazio per una “quota rosa”, dunque, così come nel Consiglio comunale d’insediamento sottolinea criticamente - e citando le disposizioni di legge - dal capogruppo del Pdl Lidano Zarra.

I tre consiglieri comunali entrati in Giunta, ovvero Zeppieri, Eramo e Bernabei, hanno liberato altrettanti scranni in aula consiliare: per il Partito democratico sono subentrati Remo Grenga e Marcello Ciocca, mentre Roberto Reginaldi è andato ad occupare il posto spettante ad Alleanza per l’Italia. Il Pd, partito di maggioranza relativa con i suoi 7 consiglieri (si è mantenuto anche il rapporto di 4 a 3 tra i “moscardelliani” e gli ex Ds), ha ottenuto anche la presidenza del Consiglio, che è andata come previsto al consigliere più votato, Sergio Di Raimo.

“In un momento delicato come quello che stiamo vivendo - ha affermato Campoli presentando le sue linee programmatiche - dobbiamo dimostrare di essere politici con la p maiuscola attraverso scelte finalizzate al bene comune. Vogliamo continuare nel solco delle scelte importanti fatte nei primi cinque anni del nostro governo”.

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