Il Consiglio comunale all’unanimità: no alla riapertura della discarica di Montello

Ieri, 3 febbraio, il consiglio sul tema voluto dal sindaco alla presenza dei consiglieri regionali e parlamentari pontini. Maggioranza e opposizione approvano una delibera di dieci punti

Una delibera approvata da maggioranza e opposizione per ribadire un "no" unanime alla riapertura, anche solo parziale e temporanea, della discarica di Borgo Montello. E' l'esito del Consiglio comunale monotematico che si è svolto ieri, 3 febbraio, proprio sull'ipotesi di riapertura del sito. Una seduta voluta dal sindaco Damiano Coletta, alla quale sono stati invitati a partecipare anche consiglieri regionali, parlamentari ed eurodeputati eletti sul territorio pontino, oltre al presidente della Provincia Carlo Medici e ai comitati dei cittadini.

"Sono soddisfatto - ha dichiarato il primo cittadino al termine della seduta del Consiglio - L’obiettivo per il quale ci eravamo riuniti oggi era quello di creare un fronte compatto che coinvolgesse tutti, indipendentemente dagli orientamenti politici, e mi sembra che ci siamo riusciti. È nostro dovere dire no alla riapertura della discarica, sia per motivi di salute e di sicurezza dei cittadini sia perché Borgo Montello e Latina hanno già pagato un prezzo troppo alto in passato. Questo l’orientamento che porterò mercoledì 5 febbraio alla Conferenza dei Servizi convocata dalla Regione, dove presenterò anche concreti atti amministrativi a sostegno di questa posizione". 

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Con la delibera approvata nel corso dell'assise, al termine di un lungo dibattito iniziato in mattinata con gli interventi dei consiglieri regionali e del presidente della Provincia,  si invita il sindaco, tra le altre cose, a valutare "l’opportunità di esprimere parere contrario sanitario al recupero della volumetria della discarica di Borgo Montello gestita dalla società Ecoambiente"; a  richiedere un aggiornamento dello studio epidemiologico Eras Lazio fermo alla pubblicazione del 2013"; a impegnare la Regione Lazio alla "gestione post mortem della discarica"; ad attivarsi in Regione per riaprire la procedura regionale per "l’individuazione dei fusti industriali negli invasi S1, S2, S3 come indicato anche nella Relazione Parlamentare sulle attività illecite commesse al ciclo dei rifiuti". Inifne, si chiede di attivarsi presso la Regione Lazio per richiedere la chiusura totale della discarica di Montello.
 

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