Lbc al Pd: sì al confronto ma abbiamo bisogno di un interlocutore chiaro, no ai doppi binari

Il segretrio Giri interviene dopo l'intesa sulla nomina delle Commissioni in Provincia tra Pd, Forza Italia e Fratelli d'Italia

“Abbiamo bisogno di un interlocutore che esprima una linea politica chiara ed in linea con il dibattito politico nazionale e regionale”. Il segretario di Latina Bene Comune Francesco Giri lancia un messaggio al Partito Democratico, con il quale è stato avviato un dialogo in vista delle prossime amministrative, e lo fa senza mezzi termini, alla luce di quanto accaduto pochi giorni fa in Provincia dove la nomina delle Commissioni è stato il risultato di un accordo tra Pd, Forza Italia e Fratelli d’Italia che ha tenuto fuori le liste civiche.

Giri ribadisce la volontà, espressa in più occasioni, di intavolare un confronto programmatico costruttivo con Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e le altre forze politiche e civiche che possono essere coerenti con la nostra cornice valoriale con l’obiettivo di far emergere con forza tutti gli elementi che tra noi possiamo ritenere convergenti, senza rinunciare alle peculiarità che hanno contraddistinto LBC sin dalla sua nascita.

“Siamo stati i promotori – continua il segretario – di un confronto tematico che possa trovare massima espressione in uno o più momenti pubblici, proprio per evitare che possa essere narrata come una fusione a freddo o, peggio, un accordo di potere. Tuttavia, in questo percorso di massima apertura al dialogo sarebbe bene trovare un interlocutore che sia fermo ed univoco nelle sue posizioni. Conosciamo modi e tempi della politica, ma siamo rimasti quantomeno interdetti – sottolinea - dal risultato emerso nelle scelte dei presidenti di commissione in Provincia. Lo stesso Pd che dialoga con noi in Comune, trova un accordo in provincia con FdI e FI, riprendendo lo schema che portò alla elezione del presidente Carlo Medici. Come se da allora ad oggi non fosse successo niente, a livello locale e a livello nazionale. Questo doppio binario crea un po’ di confusione. E Latina non ne ha bisogno nell’azione amministrativa. L’allargamento serve per portare più chiarezza nell’azione di governo, non meno. Abbiamo bisogno di un interlocutore – conclude il segretario di Latina Bene Comune che lunedì sera riunirà i soci in assemblea - che esprima una linea politica chiara ed in linea con il dibattito politico nazionale e regionale”.

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