Le Sardine lanciano l'appello, Lbc risponde: "Pronti a ragionare insieme per la città"

Il gruppo locale delle Sardine chiama alla responsabilità per pianificare la "Latina del futuro". L'intervento del segretario di Lbc Francesco Giri e della consigliera Valeria Campagna

Un'immagine della manifestazione delle Sardine a Latina

L'appello delle Sardine ai cittadini di Latina. Dopo il successo della manifestazione in Piazza del Popolo del 7 dicembre scorso e dopo il tour organizzato dal gruppo locale in diversi comuni della provincia pontina, le sardine sono tornate all'azione. "Facciamo appello a tutte coloro e tutti coloro che hanno riempito Piazza del Popolo - si legge in una nota inviata nei giorni scorsi - uniamoci, pretendiamo rispetto per la delega consegnata a coloro che siedono nei palazzi, partecipiamo attivamente alla vita della nostra città, usciamo dall’isolamento delle piazze virtuali e impegnamoci a riportare le discussioni nei luoghi fisici. Trasformiamo, tutte e tutti insieme, il linguaggio critico in azione critica sul nostro territorio. Nasciamo anche per questo: per essere meno soli. Rendiamoci protagonisti del cambiamento che desideriamo: la strada è segnata e il percorso forse è quello più lungo e insidioso ma finalmente quello giusto. Le sardine sono nate come anticorpi e soprattutto senza valutare la politica con pregiudizio. Non siamo l’antipolitica. Per questo, a un anno dal prossimo appuntamento elettorale, è arrivato il momento di costruire e di accorciare le distanze tra le cittadine e i cittadini e la politica". L'appello dunque è diretto alle forze progressiste del territorio pontino: "Responsabilità: mettere da parte le beghe di palazzo e aprirsi all’ascolto delle sensibilità e delle pluralità che compongono il cosiddetto campo progressista - spiegano ancora - Ai numeri, preferiamo le persone: restituite alla politica il suo più nobile significato; Chiediamo confronti aperti e di ricominciare ad avere rispetto dei propri militanti, di ripartire dal basso. Ovvero da tutte quelle persone che sul territorio pagano di più - e sono stanche - delle polverizzazioni e delle micro correnti; Chiediamo di riscoprire metodi nuovi, di mettere al centro i temi e convergere su un progetto politico comune, passando dalle parole alle azioni concrete. Il confronto deve aprirsi: toccherà a voi, da oggi, delineare un percorso nuovo, destinato a portare Latina al 2031. Non è più il tempo delle politiche emergenziali, delle soluzioni semplicistiche, serve un rigore nuovo: pianificare la Latina del futuro". 

Ora a questo appello risponde Lbc, per voce del segretario del movimento Francesco Giri e della consigliera Valeria Campagna. “A partire dalla scorsa estate – spiega Giri – abbiamo iniziato ad intavolare una serie di dialoghi con le forze politiche progressiste. Non è un mistero quindi che la creazione di un vero e proprio campo largo è una opzione in cui crediamo e su cui investiamo le nostre energie. L'appello delle Sardine alla responsabilità è un monito che non può passare inascoltato. A loro infatti, va riconosciuto il merito di aver reso recuperabile uno scollamento tra cittadini e partiti. Crediamo che sia un ottimo spunto per proseguire il dialogo su basi nuove. Ragionare finalmente di idee per la città e per il suo sviluppo, coniugando la proposta politica con la responsabilità del governo di questa città. Perché questa città, dal 2016, ha una guida fortemente radicata nella società civile e di orientamento progressista, che non abbiamo mai voluto racchiudere nella dicotomia destra-sinistra. Siamo pronti e non vediamo l'ora di poter raccogliere la sfida e proporre di ragionare insieme al Pd, alle Sardine e a tutte le forze che si riconoscono negli stessi valori e che credono che questa esperienza di rottura con il passato amministrativo della città vada valorizzata e sostenuta". 

“Dalle Sardine ci è arrivato un ulteriore stimolo e sono contenta che sia stato colto dal consigliere regionale Enrico Forte. Al centro dell'attenzione – aggiunge Valeria Campagna – c'è il senso di responsabilità che tutte le forze progressiste dovrebbero avere in una fase come questa. Mi aggiungo all’appello di unità, come ho già fatto in passato, perché credo che il prossimo appuntamento elettorale sia un’occasione per unirci attorno a valori comuni, non per dividerci. A questa discussione vorrei contribuire aggiungendo un'altra parola su cui vorrei si riflettesse: il coraggio. Coraggio di innovare la nostra azione politica, il coraggio di innovare la classe dirigente dei principali partiti del campo progressista e le linee programmatiche perché Latina venga finalmente proiettata nel futuro. Affinché torni ad essere una città per giovani”.

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