Terracina, Piano Casa: in programma un incontro con Ciocchetti

L'amministrazione chiede spiegazioni ad una serie di "contraddizioni" del provvedimento che sono venute alla luce durante un incontro con gli esperti professionali in materia

Il Comune di Terracina

Il “Piano Casa” è uno dei provvedimenti della Regione Lazio che più ha fatto discutere negli ultimi mesi. E tralasciando le furibonde liti all’interno della Pisana, anche nella nostra provincia non mancano segni di scontento nelle amministrazioni comunali.

Nei giorni scorsi il sindaco di Terracina Nicola Procaccini e il suo vice Gianluca Corradini, hanno organizzato una riunione con tutti i rappresentanti degli ordini professionali interessati alla materia, che aveva proprio come unico punto all’ordine del giorno la discussione di alcuni punti non chiari del “Piano Casa. 

In via preliminare, infatti, è stato premesso e chiarito che il ricorso alla Consulta da parte del consiglio dei ministri non riguarda la messa in discussione di tutto il provvedimento, ma di alcuni punti che vengono considerati chiave, come la pianificazione paesaggistica, le aree naturali protette e il condono edilizio per gli aspetti paesaggistici.

Per questi motivi per martedì 8 novembre è stato l’amministrazione terracinese chiede che venga fatta luce su questi lati oscuri del piano e per farlo ha organizzato un incontro chiarificatore con l’assessore regionale Luciano Ciocchetti che si terrà alle 16 presso la sala Valadier.

Intanto tutti i cittadini possono continuare a presentare le domande per la realizzazione degli interventi di ampliamento, di sostituzione edilizia e di recupero degli edifici esistenti, che non sono stati in alcun modo oggetto dell’impugnativa.

“Il “Piano Casa” - ribadiva l’assessore all’urbanistica Gianluca Corradini – è oltremodo importante per il Comune di Terracina che ha da tempo alla firma della Regione Lazio due fondamentali varianti urbanistiche: i piani della “C2” e il “Quadrante Ovest”. Due strumenti fondamentali per lo sviluppo economico della città in un momento difficile su almeno due punti: la congiuntura economica che si riflette pesantemente anche sulle aziende terracinesi, le finanze del Comune che con la dichiarazione del dissesto hanno bisogno di denaro fresco per dare risposte certe al governo del territorio”.

“Durante l’incontro dei giorni scorsi con i vari rappresentanti - termina Corradini - il “Piano Casa” è stato sottoposto a un vero e proprio esame da parte dei tecnici presenti, i quali hanno rilevato alcuni punti “contraddittori” che meritano un approfondimento con l’estensore della legge regionale”.

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