Edilizia residenziale pubblica, sì al piano ma il Consiglio è spaccato

Approvata la delibera, ma il Pd non è soddisfatto. Mattioli e De Marchis: "Un piano che arriva con dieci anni di ritardo, oggi la situazione dell'emergenza casa è drammatica"

È stata approvata in Consiglio comunale, dopo il via libera concesso nelle scorse settimane dalla Commissione Urbanistica, la delibera per l’edilizia residenziale pubblica.

Nonostante il voto unanime di tutta l’assemblea maggioranza e opposizione sono comunque spaccate sul piano. La maggioranza si dice soddisfatta del progetto, mentre di tutt’altro avviso è il Pd che lo giudica ormai “vecchio”.

“Abbiamo votato la delibera per l’edilizia residenziale pubblica, ma non esultiamo per questa approvazione perché si tratta di un percorso iniziato nel 2003”. Così Fabrizio Mattioli, consigliere comunale del Partito democratico. “Un piano che arriva con dieci anni di ritardo –gli fa eco il capogruppo del Pd Giorgio De Marchis -, oggi la situazione dell’emergenza casa è drammatica”.

Secondo il Pd, in questi anni i cittadini di Latina sono stati costretti a comprare le case a prezzi altissimi. “Non sono state date risposte alle esigenze della popolazione nei modi e nei tempi giusti. Il piano approvato infatti è quello relativo agli anni 2005-2015, significa che tra pochissimo sarà di nuovo vecchio e si dovrà cominciare a parlare di quello nuovo. Chiediamo quindi all’amministrazione di accelerare l’iter dei piani di zona”.

"Perché con l’approvazione del piano Erp non significa che la conseguenza immediata è la costruzione delle case. Servono infatti 27 paini di zona, di cui alcuni già pronti per essere avviati" fanno sapere dal Partito Democratico. “In questi anni – aggiunge De Marchis – potevano essere messi in campo milioni di euro di investimenti”.

“La politica a Latina non è stata in grado di soddisfare il bisogno di case a prezzi giusti – dice ancora Mattioli – adesso cerchiamo di recuperare”. “Il tema dell’emergenza– conclude Giorgio De Marchis – non si risolve con la costruzione di nuove case, ma modernizzando l’intero sistema dei servizi sociali”.

IMPIANTI SPORTIVI – Quello degli impianti sportivi, di cui è stato approvato il piano esigenziale, è un altro tema delicato affrontato in un Consiglio comunale quanto mai importante. Il Comune ha aperto un bando per la realizzazione delle strutture in aree periferiche e in zone agricole. “Riteniamo positivo l’apporto che si vuole dare ai borghi – commenta Mattioli – perché fare sport è anche un modo di aggregazione per i nostri ragazzi. Ma suggeriamo all’amministrazione di fare attenzione e non concedere la costruzione di impianti sportivi senza prima valutare l’impatto economico e ambientale”.

PASSO GENOVESI - Per quanto riguarda il finanziamento regionale che sostiene la variante per la riqualificazione di Passo Genvesi il Pd ha spinto il discorso più in là: “Siano monitorati tutti i siti storici del territorio e riqualificati per un utilizzo turistico”. Il sindaco ha garantito che dar mandato al suo staff di redigere un elenco completo dei siti da ristrutturare. “In questo senso – conclude Mattioli – va la nostra battaglia sul borgo dell’Acciarella”.

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