Abc, il piano industriale arriva in Consiglio comunale: dura la critica dell'opposizione

Oggi la seduta. I consiglieri di opposizione: “Un piano poco partecipato”

Dura la presa di posizione dell’opposizione in merito alla seduta del Consiglio comunale di oggi, 5 agosto, durante la quale è prevista la discussione sul piano industriale di Abc.

“Prendiamo atto con rammarico ma senza sorpresa dell’inserimento tra i punti all’ordine del giorno dell’approvazione del piano industriale di ABC - scrivono in una nota congiunta i consiglieri Nicola Calandrini, Alessandro Calvi,  Matteo Adinolfi, Matteo Coluzzi, Andrea Marchiella, Raimondo Tiero, Matilde Celentano, Giorgio Ialongo e Giovanna Miele -. L’integrazione è avvenuta il 31 luglio, con il Consiglio comunale già convocato dal 26 luglio e fissato in prima convocazione l’1 agosto e in seconda convocazione il 5 agosto”.

“Il piano industriale di Abc è stato a lungo atteso. L’incarico diretto alla società Contarina risulta affidato il 30 agosto 2018 con ultimazione prevista il 28 dicembre 2018. È passato quasi un anno. Una prima stesura del piano, approvata dal CdA dell’azienda speciale Abc è stato di fatto bocciato dagli uffici comunali perché andava ben oltre quanto prevede la relazione ex Art.34 approvata dal Consiglio comunale, su cui si fonda l’Azienda per i beni Comuni. Dopo mesi di attesa e di continui rinvii, il piano industriale rivisto, corretto, di nuovo approvato dal Consiglio di Amministrazione di Abc, arriva all’attenzione dei consiglieri comunali. Il primo appuntamento - prosegue la nota - è stato lo scorso 23 luglio, in una Commissione ambiente convocata ad un giorno ed un orario insolito rispetto al consueto appuntamento del lunedì mattina. È bastata una sola seduta di discussione e lunedì scorso, 29 luglio, il piano è stato approvato con i soli voti di Lbc. Un anno di attesa, sei mesi di revisione, sono stati condensati in poche ore di dibattito che non sono serviti di certo a chiarire le perplessità che pure sono emerse. 

Ed ora anche coloro che non sono parte della Commissione ambiente e sono digiuni del tema, dovrebbero votare in Consiglio comunale circa 200 pagine di un documento che non è stato possibile approfondire né nelle sedi dovute, come la Commissione ambiente, dove in tutta fretta il piano è diventato delibera da mettere ai voti, né privatamente, visto l’inserimento improvviso della stessa delibera tra i punti all’ordine del giorno che andrebbero discussi già nella seduta del 1 agosto.

Per altro - proseguono i consiglieri di opposizione - è importante sottolineare come l’articolo 30 dello Statuto di Abc parla di un piano industriale partecipato. Con la modalità adottata, di partecipato c’è ben poco visto e considerato che è stato praticamente impossibile apportare anche solo un minimo contributo. L’articolo 30 inoltre spiega anche che il piano deve tenere conto degli indirizzi del Consiglio comunale. In questo caso i ruoli risultano invertiti ed è il Consiglio comunale che sembra dover tenere conto del piano industriale e delle richieste dell’azienda speciale. Infine, lo stesso articolo 30 richiede che il piano industriale sia aggiornato previa pronuncia ‘non vincolante’ del Comitato di Sorveglianza che al momento neppure esiste”.

“I ritardi di Contarina, della dirigenza di Abc e degli uffici comunali nel redigere e revisionare il piano, non possono essere scontati da noi consiglieri comunali che ci troviamo ad assumerci la responsabilità della sua approvazione, in pieno agosto, nel bel mezzo del periodo di ferie e senza il dovuto e necessario approfondimento. Come Contarina e gli uffici comunali si sono presi mesi per limare i dettagli, anche il Consiglio comunale avrebbe necessitato di un tempo maggiore per produrre osservazioni e rendere veramente il piano industriale ‘partecipato’. Giova fare presente che il piano industriale dell’azienda speciale contiene investimenti milionari e ricadute economiche e pratiche sulla città di Latina, sui suoi abitanti e sui futuri amministratori per i prossimi 10 anni. È per questo che non può essere discusso e votato ‘a cuor leggero’. Il Consiglio comunale - conclude la nota - è sovrano e dovrebbe anche essere il controllore dell’azienda speciale. In questo caso invece non controlliamo proprio nulla, a noi consiglieri viene solo chiesto di alzare la mano e dare il via libera al documento con la scusa che sarà il primo passo per fare gli investimenti tanto auspicati e ritardati. La funzione del consigliere comunale, di opposizione come di maggioranza ne esce svilita.  Dispiace constatare come sia diventata prassi del presidente del Consiglio quella di non tenere conto delle istanze dei consiglieri comunali, preferendo piuttosto essere accondiscendente di altri organi che poco hanno a che vedere con l’amministrazione e la rappresentanza della città”. 

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