Procaccini sfiduciato, Maietta: “Pagina buia della politica locale”

Il commento dell'onorevole di Fratelli d'Italia dopo quanto accaduto a Terracina con la sfiducia al sindaco: "Il tutto si è consumato obbedendo esclusivamente a logiche che poco hanno a che fare con l'amministrazione e con i problemi della città"

Comune di Terracina

Una pagina buia ed inqualificabile delle vicende politiche locali e non solo”: sono le parole dell’onorevole di Fratelli d’Italia Pasquale Maietta che poche ore dopo la sfiducia al sindaco Procaccini interviene duramente su quanto accaduto a Terracina.

Una giornata convulsa quella di ieri a Terracina con le firme depositate da 13 consiglieri - tre dei quali proprio della maggioranza - per far cadere il primo cittadino, e lo stesso ormai ex sindaco che parla di “traditori” e afferma di volersi ricandidare alle prossime elezioni del 2016.

Dietro a quanto accaduto ieri, come sta accadendo anche nel capoluogo pontino, lo spettro di Acqualatina e delle votazioni per il nuovo cda della società.

Un “atto irresponsabile e privo di ogni fondamento reale” ha definito Maietta il passo compiuto dai 13 consiglieri comunali che “hanno deciso di porre fine ad una amministrazione in sfregio alle esigenze dei cittadini e arrecando un danno incalcolabile alla loro città, lasciandola commissariata alla vigilia di una stagione estiva importante x il rilancio dell’economia e della crescita sociale della città stessa”.

“Appare chiaro - prosegue l’onorevole di Fratelli d’Italia nella sua nota - che il tutto si è consumato obbedendo esclusivamente a logiche che poco hanno a che fare con l’amministrazione e con i problemi della città: non si comprende altrimenti per quale misteriosa ragione solo due giorni fa quelle problematiche sollevate oggi dai consiglieri firmatari per giustificare il loro atto, non erano esistenti; appare chiaro a questo punto che tutto è costruito intorno alle vicende legate al controllo di Acqualatina: dicessero chiaro e venissero allo scoperto spiegando ai cittadini e a tutta la comunità locale  quali sono i grandi interessi che ruotano intorno alla società che gestisce il ciclo idrico della nostra provincia.

Basta nascondersi dietro finti proclami politici e banali motivazioni per giustificare un comportamento politicamente gravissimo di cui i consiglieri protagonisti e i loro mandanti politici si sono oggi macchiati davanti alla città e all’intera Italia. Al sindaco Nicola Procaccini esprimo la mia solidarietà e il mio totale sostegno” conclude Maietta.

COORDINATORE PROVINCIALE FRATELLI D’ITALIA CALANDRINI - “La caduta del Comune di Terracina rappresenta un atto politicamente molto grave e preoccupante anche in termini di democrazia, presentando alcuni aspetti ancora oscuri e su cui mi auguro sia presto fatta chiarezza" commenta il coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, Nicola Calandrini con una nota.

"E’ ormai chiarissimo che la manovra messa in atto da Forza Italia per scardinare una amministrazione votata ed eletta dai cittadini di Terracina rientra in una più ampia strategia che ha una sola finalità: rompere l’alleanza tra quei Comuni di centrodestra, che gli stanno impedendo di controllare quella che da più di dieci è la “cassaforte” del suo potere politico in provincia di Latina e che si chiama “Acqualatina”.

E’ tutta qui la partita che Forza Italia ha giocato sulla pelle della città e dei loro cittadini: mantenere il controllo della società “Acqualatina” a costo di far cadere intere amministrazioni comunali. E per fare questo non hanno esitato ad accusare ed infangare il sindaco, Nicola Procaccini, ed hanno trovato soldatini obbedienti.

E’ assurdo e da veri irresponsabili aver raccolto tredici firme per far cadere il sindaco di Terracina: i consiglieri comunali che si sono resi protagonisti di questa sciagurata iniziativa hanno inflitto uno sfregio alla loro città di cui saranno chiamati a rispondere e a pagare le conseguenze dai loro stessi cittadini. I tre spregiudicati consiglieri  che erano in  maggioranza ed hanno tradito il loro sindaco, devono sapere di aver lasciato la città in gravi difficoltà alle porte della stagione estiva e di un iter in corso per conseguire la “Bandiera Blu”, con tutti i delicati passaggi sotto il profilo amministrativo che questo comporta”.           

PORTAVOCE REGIONALE FRATELLI D’ITALIA, MARSILIO - "Oggi - ieri ndr - si è verificato un fatto politico di gravità inaudito - scrive il portavoce regionale di Fratelli d'Italia del Lazio, Marco Marsilio in una nota -: Forza Italia, con il coordinatore regionale del Lazio Fazzone in prima persona, si è adoperata per far cadere l'amministrazione comunale di Terracina, in modo che questa non fosse presente al rinnovo delle cariche societarie nella società partecipata di Acqualatina, previsto per il 14 maggio.

All'operazione ha partecipato il Pd senza neppure trovare la dignità di portare in Consiglio Comunale una mozione di sfiducia, preferendo accodarsi anziché svolgere un ruolo politico. Questo significa che una società partecipata che dovrebbe fare gli interessi dei cittadini viene ridotta a campo di battaglia su cui sacrificare il destino di una città importante come Terracina, che proprio negli ultimi anni stava tornando a rivedere la luce in fondo al tunnel di un passato difficile soprattutto dal punto di vista finanziario.

Analogo tentativo di far saltare l'amministrazione comunale era stato messo in atto a Latina, senza trovare le firme necessarie. Sarebbe utile indagare più a fondo sulle ragioni che spingono a far saltare amministrazioni democraticamente elette pur di impedire a queste ultime di esprimere il loro voto all'interno dell'assemblea dei soci di un'importante società partecipata - conclude -. Che il segretario regionale di Forza Italia sia impegnato a far cadere le città governate dal centrodestra, la dice lunga sulla necessità di voltare definitivamente pagina".

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