“Politiche 2013, reintrodurre le preferenze”: Città Nuove si mobilita

Buona affluenza ai gazebo allestiti dalla lista civica per chiedere la riforma del sistema elettorale. La governatrice Polverini: "I cittadini non hanno abbandonato la politica"

Coninua anche oggi nelle principali piazze della provincia pontina la raccolta firma indetta dalla Fondazione Città Nuove per la reintroduzione del sistema delle preferenze a partire dalle prossime elezioni politiche, in programma - salvo crisi di governo dell'ultim'ora, nella primavera del 2013. I gazebo resteranno aperti fino alle 20 di oggi a Latina, Gaeta, Minturno, Castelforte, Terracina, Cori, Priverno, Sermoneta, Sabaudia, Cisterna di Latina, Aprilia, Roccagorga, San Felice Circeo e Maenza.

“Questa grande mobilitazione – dichiara Claudio Durigon, componente del direttivo nazionale di Città Nuove - dimostra come l’intero territorio pontino sia particolarmente reattivo rispetto alle sfide istituzionali dei prossimi mesi e rispetto all’ambizioso progetto della Fondazione di Renata Polverini”.

LA PARTECIPAZIONE A GAETA.La grande affluenza che abbiamo registrato al gazebo organizzato a Gaeta per promuovere la petizione popolare lanciata dalla Fondazione Città Nuove per la reintroduzione delle preferenze per scegliere i parlamentari conferma la voglia di partecipazione dei cittadini alla vita politica”. Lo dichiarano in una nota congiunta Maurizio Caso, consigliere comunale di Città Nuove, Giacomo Spinosa e Giovanni Di Tucci, componenti del coordinamento cittadino della Fondazione della lista civica promossa da Renata Polverini.  

LE PAROLE DELLA POLVERINI. Soddisfatta dell’andamento della petizione è anche la presidente della Regione Lazio, a cui fa riferimento la lista civica Città nuove. “Il successo che stiamo registrando - ha dichiarato Renata Polverini - è il segno che i cittadini non hanno abbandonato la politica, semmai è vero il contrario: sono stanchi di essere sudditi e vogliono riprendere in mano il proprio futuro. L’iniziativa di Città Nuove ha l’obiettivo di ridare voce e potere di scelta alle persone, ridando senso e forza ai principi democratici”.

“Noi non diamo corpo a una protesta vuota e fine a se stessa - ha proseguito la governatrice - ma siamo interpreti della voglia di cambiamento che cresce nei territori, nell’Italia delle città, nei cittadini che ogni giorno compiono il loro dovere e vogliono far ripartire il Paese”.

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