Rifiuti, cresce la raccolta differenziata nella provincia di Latina: +4,4% in un anno

I dati del Rapporto Rifiuti Urbani realizzato da Ispra: nel territorio pontino la differenziata raggiunge il 50,7%, secondo nel Lazio ma lontano dall’87,3% di Treviso

Aumenta la raccolta differenziata nel Lazio, e cresce anche nella provincia pontina. E’ questo uno dei dati che emerge dall'edizione 2019 del Rapporto Rifiuti Urbani realizzato da Ispra e presentato oggi (i dati sono relativi al 2018). Nella provincia di Latina la differenziata in 12 mesi, dal 2017 al 2018, è aumentata del 4,4% raggiungendo il 50,67%, una dato superiore a quello della media del Lazio (47,34%). 

La differenziata nel Lazio

Nel Lazio la raccolta differenziata è salita in un anno di quasi due punti percentuali, passando dal 45,5% al 47,34%. Dando uno sguardo ai dati contenuti nel rapporto, la provincia più virtuosa è quella di Viterbo, col 51,41% di raccolta differenziata (69.401 tonnellate di rifiuti per la raccolta differenziata). Seguono quella di Latina 50,67% (143.749 tonnellate di rifiuti raccolti in maniera differenziata), Frosinone 50,41% (89.268 tonnellate), Rieti 47,01% (29.230 tonnnellate). Chiude la provincia di Roma col 46,49% (1.101.467 tonnellate) soprattutto in considerazione della presenza su quel territorio di Roma Capitale.

La differenziata nella provincia di Latina

Secondo i dati raccolti da Ispra, nella provincia di Latina lo scorso anno sono stati prodotti, da una popolazione di 575.254 abitanti, quasi 283mila tonnellate di rifiuti urbani, a fronte delle 279.400 del 2017. Come detto, in 12 mesi la raccolta differenziata nel territorio pontino è aumentata passando dal 46,3% del 2017 al 50,7% del 2018, con un totale di quasi 144mila tonnellate di rifiuti per la raccolta differenziata a fronte dei 129.500 del 2017. 

Differenziata: i dati del 2017

La raccolta differenziata in Italia

Secondo quanto emerge dal rapporto, nel 2018 solo 7 regioni italiane su 20 hanno aggiunto e superato l'obiettivo del 65% di differenziata fissato, al 2012, dalla normativa: Veneto (73,8%), Trentino Alto Adige (72,5%), Lombardia (70,7%), Marche (68,6%), Emilia Romagna (67,3%), Sardegna (67%) e Friuli Venezia Giulia (66,6%). Un salto significativo si rileva al Sud con un aumento della percentuale di raccolta di 4,2 punti nel 2018, in particolare in Sicilia (+7,8 punti) e in Molise (+7,7 punti), seguite dalla Calabria (+ 5,6) e dalla Puglia (+5). Percentuali ancora più alte di differenziata si registrano a livello provinciale: a Treviso, che si attesta all'87,3%, seguita da Mantova (87,2%), Belluno (83,4%) e Pordenone (81,6%). 

Nell'ultimo decennio la percentuale è aumentata di quasi 25 punti percentuali, passando dal 35,3% al 58,1%. In termini quantitativi da circa 9,9 milioni di tonnellate a 17,5 milioni di tonnellate. 

Presidente Zingaretti: "Un risultato importante"

"Un risultato importante. Grazie ai sindaci, le amministrazioni, i cittadini per il loro impegno che ha reso possibile questo risultato. Ora non fermiamoci. Occorre andare avanti per un ciclo dei rifiuti moderno fondato sull'economia circolare" ha commentato in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti

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