Province, stop al riordino: niente accorpamento tra Latina e Frosinone

Il decreto sul riordino non sarà convertito in legge. La decisione della Commissione Affari Costituzionali del Senato: pesano gli eccessivi emendamenti e la crisi di governo che ha stretto i tempi

I cittadini della provincia di Latina possono stare tranquilli: niente più riordino delle province e quindi niente più accorpamento con Frosinone.

Nell’ultima puntata del tanto discusso decreto legge, che di fatto andava a stravolgere la geografia delle amministrazioni locali, pare si sia arrivati ad un punto di svolta.

Alla fine l'eccesso di emendamenti (molti dei quali presentati dal senatore pontino Fazzone) e i tempi stretti imposti dalla crisi di governo hanno affossato il riordino delle Province: il decreto, infatti, non sarà convertito in legge.

Questo è quanto emerso dalla riunione della Commissione Affari Costituzionali del Senato iniziata ieri sera alle 20.30 e a cui hanno partecipato anche il ministro per la P.A. Filippo Patroni Griffi e il suo collega per i Rapporti col Parlamento Piero Giarda. Intanto oggi, ha spiegato il presidente della Commissione Carlo Vizzini, si terrà a Palazzo Madama una riunione dei capigruppo per studiare il da farsi, anche se, a quanto è parso di capire, le speranze di far cambiare rotta al dl sembrano pochissime.

Alla fine sulla mancata conversione del decreto hanno quindi pesato gli oltre 140 subemendamenti (a fronte dei 5-6 maxiemendamenti messi insieme dai relatori Bianco e Saltamartini), arrivati ieri alle 13 in Commissione, la cui discussione avrebbe procrastinato oltre misura i tempi per una possibile approvazione.

Per ora sembra quindi scongiurato l’accorpamento tra Latina e Frosinone che ferma opposizione aveva trovato all’interno di tutte e due le province, con il presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, capofila della battaglia contro il decreto, ma anche con i gesti estremi del sindaco di Frosinone che durante la manifestazione della scorsa settimana a Roma aveva bevuto qualche goccia di olio di ricino.

L’INTERVENTO: CUSANI ATTACCA IL GOVERNO

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