Edilizia, Patarini: “Doveroso recepire le direttive comunitarie”

Il consigliere e Marco Fioravante hanno richiamato l'attenzione della commissione urbanistica sulla necessità di un piano che attui una riduzione dei consumi energetici negli edifici

Maurizio Patarini, consigliere comunale per Si per Latina

Orientare lo sviluppo del territorio locale verso obiettivi di risparmio energetico e di maggiore compatibilità ambientale. Queste sono le questioni, definite “un’operazione complessa ma possibile, necessaria ed urgente”, con cui i consiglieri Maurizio Patarini e Marco Fioravante, con un giusto protocollo, hanno richiamato l’attenzione degli assessori alla pianificazione e attuazione urbanistica, Orazio Campo e Giuseppe di Rubbo, e del presidente dell’omonima commissione urbanistica Raimondo Tiero.

Partendo dal presupposto che la direttiva europea sul rendimento energetico degli edifici è il principale metro di misurazione e unico strumento di riferimento per l’attuazione di politiche di riduzione dei consumi energetici, i consiglieri mettono in luce “l’inadeguatezza degli attuali Regolamenti rispetto alle nuove esigenze di pianificazione energetica ed ambientale”.

È un dato di fatto, per Patarini e Fioravante, che il concetto fondamentale introdotto dalla Commissione europea di “qualità energetica degli edifici” deve diventare la parola d’ordine anche per la città di Latina, dal momento che il recepimento della Direttiva, come è già accaduto dagli altri paesi membri, porterà alla promozione di un uso più razionale dell’energia negli edifici senza incrementare i costi per i cittadini e aumentando invece i comfort.

La legislazione prevede che in tutta l’Unione europea sia applicata una metodologia comune per il calcolo del rendimento energetico di ogni edificio, tenendo conto delle condizioni climatiche locali, mentre poi saranno i singoli stati a stabilire gli standard minimi per il rendimento energetico, che andranno poi applicati ai nuovi edifici e alle ristrutturazioni dei grandi edifici esistenti. Un sistema di certificazione renderà più chiaro a proprietari, locatari ed utenti i livelli di consumo energetico degli edifici, e le caldaie e gli impianti di condizionamento d’aria al di sotto di una determinata soglia di potenza saranno ispezionati regolarmente per verificare il loro rendimento energetico e le emissioni di gas ad effetto serra.

“I Regolamenti edilizi innovativi – secondo i due consiglieri - sono il primo passo verso il miglioramento della qualità energetica delle nostre abitazioni e degli edifici in cui svolgiamo le attività di nostro interesse. Il domani dell’edilizia – continuano - deve connotarsi dei requisiti necessari a contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità energetica ed ambientale fissati dalla strategia Europa 2020 e, ancor prima, dalla comune necessità di risparmiare risorse naturali ed economiche”.a

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