Crisi in Comune, sfiducia a Di Giorgi in Consiglio: seduta subito sospesa

Il primo parlare il sindaco che ha chiesto la sospensione per permettere un incontro con il prefetto e discutere l'emergenza rifiuti. Di Giorgi: "Poi pronto a tornare in aula per discutere la mozione di sfiducia"

Il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi

Inizio a sorpresa per il tanto atteso Consiglio comunale con l'unico punto la mozione di sfiducia al sindaco Di Giorgi e subito sospeso per permettere un incontro con il prefetto Faloni per discutere l’emergenza rifiuti e la questione dei lavoratori della Latina Ambiente; un tavolo arrivato dopo un lungo colloquio che lo stesso Di Giorgi ha avuto ieri proprio con il prefetto.

I lavori si sono aperti intorno alle 11 stamattina, il primo a parlare proprio il sindaco Di Giorgi: “E’ prioritario discutere dell’emergenza rifiuti, anche rispetto a questa seduta che mi riguarda in prima persona. Proprio perché c’è preoccupazione e perché il prefetto ha dato la propria disponibilità ad incontrarci subito, io chiedo, prima di discutere la mozione, di affrontare il problema e per questo chiedo una sospensione” ha dichiarato il sindaco di Giorgi in aula.

Sospensione che alla fine è stata votata dal Consiglio con il Partito Democratico e Cirilli che si sono astenuti.

"Chiediamo che appena terminato l'incontro con il prefetto, chiediamo che, qualsiasi sia l'orario, si torni in aula e si inizi il Consiglio per il quale oggi siamo riuniti e che non può essere assolutamente rimandato" ha dichiarato Alessandro Cozzolino, capogruppo del Pd che ha anche chiesto di allargare l'incontro sull'emergenza rifiuti alle forze politiche.

Tra i più critici interventi anche quello del consigliere del Partito Democratico Mansutti: “Non sono molto favorevole nel concedere la sospensione, ma per la democrazia mi adeguo. I temi dei quali oggi noi siamo chiamati a discutere sono essenziali alla città, quindi ci auguriamo che torni dall’incontro con il prefetto con interessanti indicazioni. Ma dubito che ci potrà essere qualcosa di più di quello che ieri vi siete detti”.

Duro anche il consigliere Cirilli il quale precisando che l’emergenza dei rifiuti non è assolutamente legata alla decisione di esternalizzare il servizio approvata lo scorso 12 maggio in Consiglio, ha annunciato la sua astensione rispetto alla richiesta di sospendere la seduta. “Se questo argomento viene utilizzato come strumento di pressione politica io non lo trovo corretto. L’emergenza rifiuti, se si determina, è uguale ad altre emergenze che già ci sono in città, vedi quella del cimitero. Penso quindi, che prima bisognerebbe sciogliere i nodi politici".

“E’ mia volontà affrontare la mozione e non sottrarmi alla discussione, però ho anche detto in modo chiaro che l’emergenza rifiuti è un problema serio che va affrontato, anche con il prefetto che ha dato la sua disponibilità ad incontrarci. Poi, anche in tarda notte, tornare in aula e affrontare il problema del Consiglio di oggi”.
Consiglio sospeso, dunque, si tornerà in aula dopo l’incontro, aperto, con il prefetto Faloni al termine del quale si ritornerà in aula per discutere della mozione di sfiducia al sindaco Di Giorgi

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