Crisi in Comune, Consiglio rinviato: non si vota la sfiducia a Di Giorgi

Passa la richiesta del sindaco di rinviare la seduta; si astiene Forza Italia che poi precisa: "Confermiamo senza alcun indugio l'adesione alla mozione di sfiducia a Di Giorgi. Domani i presidenti di Commissione si dimetteranno"

Tutto rinviato; alla fine in Consiglio è passata la richiesta del sindaco Giovanni Di Giorgi di rinviare la seduta, convocata per discutere la mozione di sfiducia al primo cittadino, per dare precedenza alla questione rifiuti.

Sono 13 i voti a favore della richiesta del sindaco Di Giorgi, 11 quelli contrari con Forza Italia che al momento del voto si è astenuta.
Si prende ancora tempo così e quello che alla vigilia sembrava un Consiglio che doveva decretare la fine dell’era Di Giorgi, alla fine si è concluso con un nulla di fatto che concede una boccata di ossigeno al sindaco del capoluogo pontino.

Un Consiglio andato avanti a singhiozzo durante tutto il corso della giornata: iniziato con un’ora di ritardo è stato sospeso pochi minuti dopo per permettere l’incontro del primo cittadino e dei capigruppo con il prefetto Faloni per quella che è stata presentata come un’”emergenza rifiuti”. Che poi di fatto, come emerso dallo stesso incontro, ancora di emergenza non si parla anche se rimane in piedi la questione anche del futuro dei lavoratori della Latina Ambiente.

Ed è proprio su questi due punti, e in vista di un futuro tavolo tecnico, che Di Giorgi ha focalizzato l’attenzione del suo intervento nel pomeriggio di oggi alla ripresa dei lavori - dopo una seconda sospensione chiesta dal vicesindaco Tiero e una prima chiamata con il numero legale che non è stato raggiunto - chiedendo un rinvio della seduta. E alla fine l’ha spuntata il sindaco Di Giorgi che ha visto passare la sua richiesta.

FORZA ITALIA - Poco dopo la conclusione del Consiglio arriva la nota del gruppo consiliare di Forza Italia per chiarire la sua posizione dopo quanto accaduto oggi e soprattutto in riferimento alla sfiducia al sindaco. “Il gruppo consiliare di Forza Italia al Comune di Latina conferma compatto e senza alcun indugio la propria adesione alla mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Giovanni Di Giorgi. Quanto accaduto oggi in Consiglio Comunale ha imposto tuttavia la necessità di un rinvio della discussione al fine di evitare facili strumentalizzazioni in merito all’emergenza rifiuti e alla delicata situazione dei lavoratori della Latina Ambiente” si legge in una nota a firma dei 9 consiglieri di Forza Italia - Giorgio Ialongo, Fausto Furlanetto, Marco Fuoco, Enzo Malvaso, Roberto Lodi, Giuseppe Coluzzi, Marino Di Girolamo, Mauro Anzalone, Corrado Lucantonio -.

“Siamo convinti, infatti, nell’esclusivo interesse dei cittadini, che le priorità in questo momento riguardino la necessità di spazzare via qualsiasi dubbio sulla possibilità che la città di Latina possa entrare in una fase emergenziale per i rifiuti. Siamo altresì convinti, che sia fondamentale attraverso l’apertura dei tavoli interistituzionali opportuni, che i lavoratori della Latina Ambiente ricevano tutte le garanzie necessarie a tutela del loro futuro occupazionale. Queste sono le uniche ragioni che ci hanno portato ad optare per il rinvio della discussione.

In linea con la nostra posizione chiederemo, inoltre, nella conferenza dei capigruppo che sia convocato al più presto, e con una data certa, il consiglio comunale con all’ordine del giorno la mozione di sfiducia al sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi. E - concludono -, a dimostrazione della coerenza che abbiamo sempre dimostrato, domani mattina i presidenti di commissione in quota a Forza Italia si dimetteranno tutti dal proprio ruolo”.

PASQUALE MAIETTA - "Mi sento dal profondo del cuore di ringraziare Forza Italia a partire dal proprio coordinatore regionale Senatore Claudio Fazzone, il segretario provinciale Calvi e tutti i consiglieri comunali, perché oggi hanno dimostrato una grande maturità politica, mettendo da parte le divergenze politiche avute in queste settimane e si sono preoccupati dell'emergenza dei rifiuti, che avrebbe nei prossimi giorni paralizzato la città è messo in grande difficoltà i lavoratori - commenta il deputato di Fratelli d'Italia Pasquale Maietta -. Purtroppo il PD del senatore Claudio Moscardelli, non riesce ad avere questa maturità, facendo prevalere rancori ed odio, privilegiando in ogni momento la lotta politica sull'interesse della città e dei cittadini ed è per questo motivo che non riusciranno mai a mostrarsi capaci di governare. Oggi è un bel giorno e potrebbe essere il preludio di una concreta possibilità di eliminare le divergenze e lavorare tutti insieme per dare ai cittadini di latina governo e stabilità, sapendo che per noi è un dovere, mentre per loro è un diritto".

LA QUESTIONE RIFIUTI -Al momento la problematica non riveste carattere di emergenza”: questo quanto dichiarato dal prefetto durante l’incontro di stamattina Faloni anche se, “come sottolineato dal presidente della Latina Ambiente con lettera del 15 maggio scorso - si legge in una nota della Prefettura - la situazione, che vede la società in uno stato di sofferenza finanziaria, in un prossimo futuro potrebbe comportare problemi per l’erogazione dei servizi”. Allo stesso tempo il prefetto Faloni ha “dati la sua massima disponibilità a convocare, non appena sarà richiesto, un tavolo tecnico attorno al quale riunire tutti gli attori coinvolti, al fine di assicurare la continuità del servizio e trovare soluzioni partecipate e condivise, nell’ambito della leale collaborazione tra istituzioni e gli enti locali”.

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