Tassa per la manutenzione del cimitero, Pd: “non resta che la via del ricorso”

Discussa in commissione Trasparenza la questione relativa ai dubbi di legittimità della tassa imposta ai cittadini intestatari dei loculi come contributo alle spese di mantenimento. De Marchis e Sarubbo: "solo la giurisdizione può dirimere la controversia"

Sono state discusse ed analizzate questa mattina in commissione Trasparenza, su iniziativa del gruppo consiliare del Partito democratico, le problematiche relative alla bollettazione dei servizi cimiteriali e la dubbia legittimità del balzello imposto ai cittadini intestatari di loculi come contributo alle spese di mantenimento del cimitero.

Ha introdotto i lavori della seduta il consigliere del Pd Giorgio De Marchis chiedendo chiarimenti in merito alla legittimità della bolletta, in modo particolare sostenendone l’illegittimità per tutte quelle concessioni in essere antecedenti la gestione della società Ipogeo e non soggette ancora al rinnovo.

Su questo punto si è aperta una partita interpretativa tra il consigliere di opposizione e l’ingegner Lorenzo Le Donne, dirigente del Comune che ha seguito l’affidamento del servizio di gestione alla Ipogeo, intervenuto alla riunione di stamattina.

«Il dirigente – spiega De Marchis - sostiene che la durata delle concessioni sia trentennale diversamente da quanto sostenuto dal Pd che, sulla base dei regolamenti vigenti del Comune di Latina e della disciplina legislativa nazionale, precisa che le concessioni alle quali si fa riferimento abbiano una durata minimo sessantennale.

Pertanto, sulla base di quest’interpretazione, la tariffa non sarebbe applicabile a gran parte delle vecchie concessioni». «A sostegno di questa tesi – aggiunge il collega di partito e presidente della commissione Trasparenza Omar Sarubbo - i consiglieri di opposizione hanno prodotto una nota a firma del segretario generale dalla quale emergono dubbi di legittimità sulle procedure seguite».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«A questo punto, vista la rigidità dell’amministrazione che intende proseguire sulla strada della riscossione della tariffa e davanti ad illegittimità che sembrano a nostro avviso palesi – concludono De Marchis e Sarubbo – non resta che intraprendere la via dei ricorsi avversi il balzello perché in questo momento quello giurisdizionale sembra essere l’unico organo rimasto in grado di dirimere la vicenda».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus Latina: 341 positivi in provincia. Nel Lazio 157 contagi in più in un giorno

  • Coronavirus Latina: salgono a 359 i positivi in provincia. Nel Lazio 123 casi in un giorno

  • Coronavirus Latina: nel Lazio 2.642 positivi, ma ci sono 24 guariti nelle ultime 24 ore

  • Coronavirus, Latina piange la morte del ginecologo Roberto Mileti. E' la tredicesima vittima in provincia

  • I balneari pensano alla stagione estiva: in spiaggia numero chiuso per anziani e soggetti a rischio

  • Coronavirus Latina: due morti e 20 contagi in più in provincia, nel Lazio 167 nuovi casi

Torna su
LatinaToday è in caricamento