Gautieri si prende una pausa: “Dieci giorni e poi parleremo con la società”

Nella conferenza stampa di fine campionato, il tecnico ha annunciato di voler prendere tempo per riflettere, ma lancia dei segnali: "La base c'è, ma servono 3-4 innesti"

Ha deciso di prendersi dieci giorni per riflettere, perché “questo è stato sempre il mio modo di fare quando ho iniziato a svolgere questa professione, anche quando ho avuto contratti più lunghi”. Se il legame tra Carmine Gautieri e il Latina proseguirà oltre la sua naturale scadenza del 30 giugno, lo si scoprirà fra circa due settimane. Dieci giorni per staccare la spina, ma soprattutto per riflettere. Perché Gautieri è un allenatore ambizioso, che salvando il Latina si è rilanciato dopo l’infausta esperienza di Livorno, e difficilmente accetterebbe un altro campionato da mediobassa classifica.
Di questo si discuterà con i vertici societari, anche se, fino a oggi nessuno si è pronunciato a proposito dell’eventuale rinnovo del tecnico napoletano, che oggi ha tracciato un bilancio della stagione appena conclusasi. Un lieto epilogo per il quale il tecnico ha ringraziato tutti, dalla società, allo staff tecnico, passando per i giocatori e tutti gli impiegati. “Con loro mi sono sempre sentito protetto e difeso”. E poi non manca il riferimento ai tifosi e città “che ci hanno sempre creduto”.

BILANCIO POSITIVO – Nonostante si sia trattato della stagione più travagliata da quando il Latina milita nella serie cadetta, Gautieri trova spunti positivi: “Con quattro allenatori sono cambiate tante situazioni, ed era normale che all’inizio della mia gestione potesse esserci qualche problema o ritardo nei risultati. La squadra mi ha sempre seguito, supportato e sopportato”. Tanti i momenti bui vissuti dalla squadra, che hanno reso la salvezza un grande risultato: “Sembrava difficilissima, è stata raggiunta lavorando 24 ore al giorno. Io e il mio staff eravamo convinti di farcela e ci siamo riusciti attraverso il lavoro di tutti. Ce la siamo meritata sul campo, nessuno ci ha regalato nulla”.

FUTURO – C’è tempo per decidere sul quello che sarà il futuro. Bisogna che le esigenze della società trovino un punto di incontro con le richieste dell’allenatore. “Ho il contratto in scadenza il 30 giugno, mi incontrerò con la società e vedremo il da farsi. La società non mi ha mai fatto mancare nulla e questo è l’ambiente ideale per lavorare”. E poi c’è la rosa, che sulla carta dovrebbe consentire di perseguire ben altri obiettivi, ma che ha bisogno di innesti, un messaggio velato alla società: “La base c’è, per il mio modo di vedere il calcio un qualcosa va migliorato, ed è giusto che sia così. Sicuramente partendo con questa squadra, con 3-4 situazioni nuove, si farebbe un campionato diverso. Non sto prendendo tempo perché sono indeciso, ma è semplicemente il mio modo di agire”.

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