Latina calcio a raggi x: l’intervista a Domenico Antonelli

A tu per tu con l'autorevole penna del quotidiano "La Provincia" di Latina; un rewind sulla passata annata nerazzurra fino alle bombe dell'imminente calciomercato

Cerchiamo sempre di arricchire al meglio le pagine (telematiche) che riguardano il nostro amato Latina, per soddisfare la curiosità del navigatore web attento alla realtà sportiva della sua comunità locale, che vuole tenersi sempre aggiornato. Cerchiamo di offrire una notizia completa che vada a cogliere i dettagli più interessanti e quanto più possibile vicini allo spogliatoio nerazzurro. E con un parere autorevole come quello di Domenico Antonelli la lente va inevitabilmente ingrandendosi sempre più. Sensazioni, impressioni e cronaca di un anno 2012 andato trionfalmente in porto per la compagine nerazzurra: dallo scampato pericolo play-out con la Triestina fino ai gloriosi giorni nostri; le succulente indiscrezioni di calcio mercato, in procinto di entrare nella sua fase più calda, con la speranza di vedere il Latina recitare da protagonista. La squadra va rinforzata. Con un paio di innesti azzeccati in avanti sognare non sarà più proibito.

Domenico cosa si prova, dopo tanti anni passati a seguire il Latina sui campi di periferia minori, a essere cronista in un Lega Pro?

Il giornalismo è, prima di tutto, passione. Ancor di più quello sportivo. Un qualcosa che riesce a regalarti emozioni vere ed intense anche quando ti trovi a commentare partite non proprio di primissimo piano o di primissimo rango. Il giornalista, però, cresce con la squadra, è legato a lei come in un rapporto direttamente proporzionale, e raggiungere un campionato di Lega Pro Divisione permette anche a noi, che il calcio possiamo solo raccontarlo e commentarlo, di crescere, di sentirci - perché no - più importanti. Inutile negare che passare dai campi di periferia a stadi che hanno fatto la storia del calcio italiano è sicuramente una sensazione bellissima.

Ti aspettavi, dopo la passata stagione, una squadra così rafforzata?

Rafforzata sì, ma non fino a questo punto. Che la scorsa stagione dovesse essere "di sofferenza" era risaputo, d'altronde presentarsi in un campionato così duro nello scomodo ruolo di matricola non è assolutamente semplice. Proprio la salvezza raggiunta in extremis ha però dato nuova forza alla dirigenza per creare un Latina ancora più forte. Se dicessi che mi sarei aspettato un campionato di vertice, direi il falso, almeno per buona parte dell'estate. Poi, grazie anche ai nuovi ingressi nella dirigenza, ho iniziato a credere in una buona stagione.

Un’istantanea della stagione scorsa: quale il ricordo più bello?

I ricordi più belli sono due. Un giornalista, al quale batte comunque un cuore nerazzurro, non può non ricordare la vittoria nel derby contro il Frosinone  in un "Francioni" bello come non mai. E poi la festa di Trieste, con quella salvezza cercata ed ottenuta con tutte le forze.

Hai mai avuto dubbi sulla salvezza del Latina?

Ho sempre pensato che la squadra potesse salvarsi, ma è mancata la continuità nei risultati. Vedere il Latina al penultimo posto della classifica al termine della stagione regolare non è stato bello e qualche dubbio sulla salvezza certamente mi è venuto. I play out, però, sono una lotteria, dove stavolta non ha vinto il più fortunato, ma semplicemente chi ha avuto più cuore e voglia di centrare un traguardo storico.

Veniamo alla stagione 2012/2013. Cosa hai pensato dopo la prima partita di campionato? (i 3 schiaffi subiti in casa del Pisa)

La prima giornata di campionato non fa testo. Certo, iniziare una nuova stagione e vedersi subito annientare (nel gioco e nel risultato) non è bello.

Siamo alla fine dell’anno col girone d’andata ormai in ghiaccio. È tempo di bilanci parziali. Che voto dai alla squadra reparto per reparto?

Essere al secondo posto della classifica (pardòn, al primo, visto che siamo ancora in attesa della sentenza sulla gara di Pagani) non può che garantire all'intera squadra un volto alto, se non altissimo. Penso che, nel complesso, il reparto che ha funzionato meglio in questo girone d'andata sia stato il centrocampo. La difesa si è dimostrata estremamente solida, ma in alcuni casi (vedi Prato) è incappata in clamorose giornate storte. Per quanto riguarda il settore offensivo, invece, ha pesato l'assenza di una vera prima punta al posto dell'infortunato Jefferson.

Quali sono, secondo te, le pedine imprescindibili nello scacchiere di Pecchia?

Fare dei nomi, dopo una prima parte di stagione di questo calibro, sarebbe forse riduttivo. D'altronde, la rosa a disposizione di mister Pecchia non è poi particolarmente ampia, dunque tutti i giocatori si sono dimostrati super, perché ognuno è riuscito a sfruttare nel migliore dei modi le occasioni avute, Coppa Italia compresa.

Quali le partite chiave in questa prima parte di stagione?

Penso che la partita casalinga contro il Benevento e quella della settimana successiva ad Avellino siano state fondamentali per il gruppo nerazzurro. Riuscire a strappare due pareggi in quel modo è stato sicuramente un segnale forte del fatto che questo Latina dispone di un grande gruppo.

Come pensi si risolverà la questione di Paganese-Latina?

C'è un Giudice ed una Giustizia Sportiva chiamati a svolgere il loro lavoro. Noi ci limitiamo a raccontare i fatti e a commentarli. Certo è che nella mia (seppur breve) esperienza nel mondo del calcio, non mi era mai capitato di assistere a niente di simile.

Che impressione ti ha fatto mister Fabio Pecchia?

Sicuramente è una persona estremamente preparata. Ha il pregio di essere riuscito a creare un gran bel gruppo.

Che voto dai alla società? (sviluppi di calciomercato esclusi)

Un voto altissimo, indipendente da quello che il Latina sta facendo in questo campionato. Non dobbiamo dimenticarci che, fino a qualche anno fa, questa squadra disputava campionati che definire minori è un eufemismo. Ora sta lottando addirittura per la Serie B. Non possiamo che applaudire la dirigenza tutta per quanto fatto e per quanto sta facendo, ma un applauso particolare mi piace rivolgerlo a Michele Condò.

Tema punte. Credi ancora nell’apporto di Jefferson?

Jefferson è un giocatore fondamentale per il Latina. La sua classe non è in discussione, semmai sotto processo potremmo mettere il suo stato fisico, visto che incappa spesso in infortuni più o meno lunghi. Ho fiducia nello staff del Latina, sono sicuro che sapranno farlo tornare al 100%. A quel punto toccherà a lui. La piazza lo ama. Penso che Latina sia la piazza ideale per Jefferson.

Capitolo calciomercato. Cosa pensi possa mancare al Latina e come si muoverà la società?

Inevitabilmente la società dovrà rinforzare il reparto offensivo con una prima punta ed un esterno di valore. Schetter è ormai ad un passo dal vestire nerazzurro. Greco e Germinale sono due ottimi attaccanti. Vedremo.

Un giudizio sul girone B di Prima divisione: quali sono le squadre che ti hanno impressionato di più?

Parlare con la classifica davanti è molto semplice e porterebbe immediatamente a fare il nome dell'Avellino. In realtà, avendo avuto la possibilità (e la fortuna) di vedere all'opera tutte le squadre che compongono il girone B di Prima Divisione, sono rimasto impressionato dal Benevento e dal Perugia, due ottime formazioni dal rendimento però eccessivamente altalenante. L'Avellino è lassù perché è stata la più costante, ma sono convinto che molte altre formazioni potranno dire la loro nel girone di ritorno.

In un’ipotetica gerarchia delle forze, dove collocheresti il Latina?

Ai primissimi posti, dove già è. Il mercato di riparazione, però, spesso rivoluziona tutte le carte in tavola, regalando un campionato completamente diverso da quello che è stato nell'andata. Il Latina dovrà essere bravo a restare lassù.

Per cosa sta lottando il Latina?

Adesso non nascondiamoci. Questa squadra può e deve lottare per qualcosa in più di una semplice e tranquilla salvezza. Per farlo, però, ha bisogno dell'apporto di tutti, anche e soprattutto di un pubblico chiamato a fare il dodicesimo uomo in campo. E spero che il "Francioni", in tal senso, possa fare la sua parte. Perchè una squadra che è ai vertici della Prima Divisione e lotta per conquistare la Serie B non può far fatica a raggiungere i 2000 spettatori.

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