Coronavirus, al via la fase 2: i chiarimenti della Regione Lazio sulle attività sportive

Le precisazioni nelle Faq sul sito istituzionali in merito alle regole che disciplinano l’attività sportive a partire dal 4 maggio

Al via da oggi, lunedì 4 maggio, la cosiddetta fase 2 dell’emergenza coronavirus, che prevede alcune riaperture delle attività e allenta leggermente le maglie sulle restrizioni, anche rispetto alla pratica delle attività sportive. Nella serata di sabato è stata emanata una nuova ordinanza dalla Regione Lazio con disposizioni in materia che vanno ad aggiungersi a quelle contenute nel Dpcm del 26 aprile. Nella serata di ieri, 3 maggio, poi, sempre la Regione ha fornito delle prevcisazioni nelle Faq del sito istituzionale in merito proorio alle regole relative alla pratica sportiva e più in generale allo sport. Cerchiamo ora di fare chiarezza. 

Attività sportiva, i chiarimenti della Regione Lazio 

Nelle Faq del sito istituzionale, la Regione precisa “che sarà possibile svolgere attività sportiva individuale nei parchi a partire dal 4 maggio. Per queste attività non è obbligatorio l'uso della mascherina”, ma ribadisce anche “che la mascherina deve essere usata quando si parla o ci si intrattiene con altre persone e comunque sempre nel rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro”. “Non è consentita – prosegue - l'apertura degli impianti sportivi pubblici e privati per attività individuali, e allo stesso tempo non è consentita l'apertura delle piscine. Sarà però possibile allenarsi in bicicletta individualmente già dal 4 di maggio, in ambito provinciale evitando assembramenti e mantenendo la distanza di sicurezza due metri”

Attività sportiva, cosa dice l’ordinanza della Regione 

Con l’ordinanza della Regione Lazio sono consentite dal 6 maggio, le seguenti attività:

- l’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali;
- l’attività motoria e sportiva all’aperto in forma individuale, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. È consentito per tali attività lo spostamento individuale solo in ambito provinciale. Esclusivamente per lo svolgimento in forma amatoriale di pesca sportiva da terra in acque interne e in mare è autorizzato lo spostamento nell’intero ambito regionale, al solo scopo di consentire il raggiungimento del litorale marittimo;
- entro il 5 maggio 2020 gli enti gestori delle strutture sportive consentite, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 e della presente ordinanza, predispongono il protocollo delle misure di sicurezza da adottare per lo svolgimento delle attività. In ogni caso le attività all’interno di strutture sportive possono svolgersi solo previa predisposizione del protocollo di sicurezza.

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Attività sportiva, cosa dice il Dpcm del 26 aprile

Ricordiamo che secondo quanto previsto dal nuovo decreto governativo firmato il 26 aprile "l'attività sportiva e motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi". A partire dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti. "Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione".

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