Daniele Nardi, concluse le ricerche. “Una parte di lui per sempre sul Nanga Parbat"

L’annuncio ufficiale da parte dello staff dell’alpinista di Sezze: “Il dolore è forte; davanti a fatti oggettivi e, dopo aver fatto tutto il possibile per le ricerche, dobbiamo accettare l’accaduto

Una parte di loro rimarrà per sempre al Nanga Parbat”: con questa frase lo staff di Daniele Nardi ha dato nel pomeriggio di oggi, 9 marzo, l’annuncio ufficiale che sono concluse le operazioni di ricerca dell'alpinista di Sezze e Tom Ballard che risultavano dispersi dal 24 febbraio scorso sul Nanga Parbat. Da allora non si avevano più notizie dell'alpinista originario di sezze e del suo compagno di spedizione impegnati insieme nella scalata invernale dell’8mila pakistano, la nona vetta più alta al mondo, lungo la via dello Sperone Mummery. Un impresa mai riuscita a nessuno nella storia dell'alpinismo. 

Quasi due settimane in cui la speranza di un miracolo, perché di questo si trattava, l’ha sempre fatta da padrone volgendo le spalle a quell’annuncio che in fondo nessuno avrebbe voluto mai sentire: le ricerche sono concluse. Lo scorso giovedì 7 marzo era stata diffusa la notizia dell'individuazione da parte di Alex Txikon di due sagome su un versante della montagna. Poi le attività con gli elicotteri tra mille ostacoli nei due giorni successivi e il silenzio che fino al primo pomeriggio di oggi aveva fatto pensare al peggio. 

Chi era Daniele Nardi

Lo staff di Daniele Nardi ha affidato come sempre a Facebook le parole con cui viene data la notizia. Notizia confermata anche da un tweet dell’ambasciatore italiano in Pakistan Stefano Pontecorvo che ha anche pubblicato la foto fatta con il telescopio da Alex Txikon e la sua squadra sul Nanga Parbat in cui si vedono le sagome dei due alpinisti. Con grande dolore informo che le ricerche di Daniele Nardi e Rom Ballard sono terminate avendo Alex Txikon e i soccorritori confermato che le sagome individuate a circa 5900 metri sono quelle di Daniele e Tom. R.I.P”. 


Il cordoglio del Comune di Latina

Siamo affranti dal dolore; vi comunichiamo che le ricerche di Daniele e Tom sono concluse. Una parte di loro rimarrà per sempre al Nanga Parbat. Il dolore è forte; davanti a fatti oggettivi e, dopo aver fatto tutto il possibile per le ricerche, dobbiamo accettare l’accaduto” scrive lo staff di Daniele Nardi su Facebook. Parole che fanno trasparire il dolore dei familiari dell’alpinista originario di Sezze che voleva entrare nella leggenda dell'alpinismo.    

“Ringraziamo Alex, Ali, Rahmat e tutta la squadra di soccorso, le autorità pakistane e italiane, i giornalisti, gli sponsor, tutti gli amici che hanno dimostrato tanta collaborazione e generosità - si legge ancora. La famiglia ricorda Tom come competente e coraggioso amico di Daniele. A lui va il nostro pensiero”.

“Daniele rimarrà un marito, un padre, un figlio, un fratello e un amico perso per un ideale che, fin dall'inizio, abbiamo accettato, rispettato e condiviso - proseguono dallo staff di Nardi -. Ci piace ricordarti come sei veramente: amante della vita e delle avventure, scrupoloso, coraggioso, leale, attento ai dettagli e sempre presente nei momenti di bisogno. Ma soprattutto ci piace ricordarti con le tue parole: "mi piacerebbe essere ricordato come un ragazzo che ha provato a fare una cosa incredibile, impossibile, che però non si è arreso e se non dovessi tornare il messaggio che arriva a mio figlio sia questo: non fermarti non arrenderti, datti da fare perché il mondo ha bisogno di persone migliori che facciano sì che la pace sia una realtà e non soltanto un'idea…vale la pena farlo”. 

E noi è così che vogliamo ricordarlo. 

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