Pallavolo, Totò Rossini torna a Latina con l’argento degli Europei

Dopo la conquista della medaglia parla il libero di Formia: “Sono felice, abbiamo venduto la pelle fino alla finale. Per quanto riguarda le forze del campionato, credo che l’Andreoli sia a ridosso delle prime”

Insieme ai suoi compagni ci ha fatto soffrire, sperare e sognare nell’impresa. Ma quell’argento che oggi portava al collo per lui vale come un oro. Ed è un Rossini raggiante e pronto alla nuova avventura con l’Andreoli quello che è tornato a Latina da Copenaghen dopo la finale degli Europei di Pallavolo persa dall’Italia contro la Russia.

Una sconfitta che vale comunque un argento, un ottimo esordio per il libero di Formia alla sua prima competizione continentale con la maglietta azzurra.

Sono felice, come del resto tutta l’Italia, abbiamo venduto la pelle fino alla finale. Siamo in fase di crescita, peccato per la finale con la Russia. So che il posto che ho guadagnato quest’anno lo devo confermare disputando una stagione di altissimo livello a Latina” ha dichiarato oggi Rossini durante un incontro con la stampa.

“Ripeto quello che già più volte ho espresso: Latina è una delle poche squadre che ha spinto sul mercato, non si è tirato indietro davanti alla crisi. Skrimov ha dimostrato durante l’Europeo il suo valore. L’ho incontrato in Danimarca, ma ho avuto solo il tempo per fare una battuta sul cibo. È vero che la nazionale ha un richiamo più universale, riesce a coinvolgere gente di ogni parte della penisola, questo di conseguenza ti fa conoscere di più, ti da più visibilità. Credo che la Russia sia solo una squadra più collaudata della nostra, un assetto più stabile. Noi invece abbiamo giocato tutte le partite in maniera differente per via degli infortuni, non è un alibi ma uno stimolo per fare meglio… perché abbiamo ampi margini di crescita.

Per quanto riguarda le forze del campionato, credo che l’Andreoli sia a ridosso delle prime, Macerata e Piacenza avvantaggiate poi tutto da decidere. La Coppa ci ha mostrato anche lo scorso anno che non è mai semplice, il nostro campionato rimane il più importante del mondo”.

Con lui anche il presidente Gianrio Falivene. “Personalmente sono convito che noi come società, e come persona, dobbiamo sempre fare il massimo. Salvatore sa che volevamo costruire intorno a lui questa squadra, faremo di tutto per trattenerlo nei prossimi anni.

Ora ci tuffiamo in una stagione ricca d’impegni. Ricominciamo da dove abbiamo terminato, da Macerata. Non vediamo l’ora che la stagione inizi. Visto i risultati avuti ci aspettavamo qualche cosa di più per quanto riguarda gli abbonamenti, ma siamo ancora in tempo per far cambiare questa tendenza”.

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