Donato, oro europeo nel salto triplo. E ora si va in scena alle Olimpiadi

L'atleta nato a Latina si è laureato campione d'Europa agli Europei di Helsinki appena trascorsi. Ora è in arrivo l'ennesima Olimpiade; una medaglia ancora assente dalla bacheca

La recente vittoria nel salto triplo all’Europeo di Helsinki (scorso 30 giugno, ndr) è l’ottimo biglietto da visita di Fabrizio Donato alla vigilia della manifestazione olimpica di Londra. Il trentacinquenne di Latina ha un’ulteriore chance per affermarsi nella kermesse che l’ha visto protagonista altre 3 volte (edizioni 2000, 2004 e 2008); protagonista senza gloria visto che non è mai riuscito a superare le qualifiche. Che sia la volta del riscatto? Le credenziali adesso ci sono tutte.

SCHEDA – Fabrizio Donato è un veterano del salto triplo. Si è laureato campione italiano per ben 18 volte, di cui 11 indoor, e tre volte nel salto in lungo canonico. È nato a Latina 36 anni or sono, ma è frusinate d’adozione (la sua prima squadra è stata infatti l’atletica Frosinone). Ha partecipato alle competizioni olimpiche per ben tre volte, ma senza mai riuscire a superare le qualificazioni; stessa sorte gli è toccata alle due edizioni dei Mondiali a cui ha preso parte (2003 e 2007). I migliori piazzamenti sono arrivati ai Mondiali indoor di Valencia (quarto posto nel 2008); poi un sesto posto a Lisbona nel lontano 2001. Mentre nel 2009, in età matura, ha conquistato la medaglia d’oro ai campionati europei indoor di Torino. Si classifica quinto ai Campionati del mondo indoor di Doha del 2010, e l’anno seguente piazza un fantastico 17 e 73 al Campionato europeo indoor di Parigi che gli garantisce la medaglia d'argento.

L’ORO DI HELSINKI – A Helsinki non c’è stata trippa per gatti, come si suol dire. L’atleta pontino si è accaparrato immediatamente la prima piazza saltando con un 17 e 63 taglia gambe. Il vento (a favore) soffiava con un +2,8 m/s; proprio tale spinta non consentirà di omologare il salto come suo “personal best”, che rimane – infatti - un 17 e 73 maturato in gara indoor. Dietro Donato, per la cronaca, si sono piazzati l’ucraino El Sheryf (con un “volo” a 17,28), e il bielorusso Tsapik a 16,97. Quella dell’atleta pontino è la trentacinquesima medaglia d'oro dell'atletica italiana agli Europei, ma soprattutto la prima vinta da un italiano nel salto triplo.

 

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