Il Latina Calcio è di nuovo di Mancini: “I Leoni tornano a ruggire, salvezza ancora possibile”

Si chiama Mens Sana Latina la nuova società facente capo all'ex presidente che si è aggiudicato il titolo sportivo al terzo esperimento d'asta: "Gli obiettivi non cambiano. Dobbiamo diventare il fiore all'occhiello del calcio italiano"

Si chiamerà Mens Sana Latina. Un nome che già vuole segnare una cesura netta col passato. Un nome nuovo di una struttura nuova, quella che dovrà riportare i “leoni a ruggire” come recita lo slogan affisso nella sala conferenze del Park Hotel. Benedetto Mancini è tornato con il suo nuovo progetto. La sua offerta nel terzo esperimento d’asta è stata ritenuta valida e non ha ricevuto il ‘contrattacco’ di altri potenziali acquirenti. Il Latina riparte dal suo ultimo presidente. Un progetto già avviato, e interrotto, che ora riprende. E lo fa fissando già i primi obiettivi, a cominciare da quello piuttosto ambizioso che porta alla salvezza sul campo: “Ieri (lunedì, ndr) ero a Salerno e tanti credono ancora alla salvezza del Latina. Gli altri non sono fenomeni. Lo dimostriamo sul campo, nel primo tempo dominiamo, poi caliamo”. Non cambiano gli obiettivi, a cominciare da quello riguardante lo sviluppo del settore giovanile, che coinvolgerà le scuole (“Questa società deve diventare un fiore all’occhiello del calcio italiano. Vogliamo essere invidiati e ricercati nel resto d’Italia”).

CIFRE – All’avvocato Archidiacono il compito di fare chiarezza su cifre e scadenze: “Oggi (ieri per chi legge, dr) era fissata la gara per il terzo esperimento d’asta. C’era solo un’offerta per 720mila euro. Giudice e curatori, dopo aver esaminato la documentazione, hanno ritenuto l’offerta regolare e assegnato l’azienda Calcio Latina alla Mens Sana Latina di Mancini”. Entro quindici giorni si dovrà effettuare il pagamento della somma residua (Mancini ha versato solo il 10% della base d’asta) dopo il quale il Tribunale effettuerà il decreto di trasferimento della azienda alla società di Mancini. Infine, entro il 30 giugno bisognerà saldare tutti i debiti. “Questo è il percorso che consente all’azienda di sopravvivere e di mantenere la categoria di merito dal punto di vista sportivo”, precisa Archidiacono, il quale spiega anche il perché il fallimento pilotato è stato preferito al concordato preventivo: “Nessuna società si è mai salvata con il concordato preventivo, perché si tratta di una procedura farraginosa. Nei casi simili al nostro, tutte le società hanno fatto ricorso al fallimento pilotato”.

L’istanza di fallimento risale all’11 gennaio ma non fu notificata alla nuova società”, puntualizza Archidiacono. “Il 16 febbraio ha chiesto il fallimento perché non c’erano le condizioni per continuare, e Mancini chiese l’esercizio provvisorio. Senza il consenso del tribunale non ci sarebbe stata la partita col Carpi. Ma era interesse del Tribunale tutelare i creditori, che incasseranno i soldi provenienti dall’acquisizione dell’azienda sportiva”. Infine l’ultima precisazione: “Ho letto da più parti che Mancini non avrebbe potuto partecipare all’asta. È vero, ma questo riguarda tutti i cittadini privati. Il bando prevedeva la partecipazione di una società. Mancini come me, come tutti i cittadini privati non avrebbe potuto partecipare all’asta. La Mens Sana Latina srl, sì”

PROGETTO TECNICO E QUOTE – La nuova società ha sede a Latina, matricola 946662. È nata il 30 marzo, il 90% delle quote appartengono a Mancini, mentre il restante 10% alla Cmt (società marketing e comunicazion