Latina, Terracciano: "Non abbiamo assolutamente mollato". Oggi si riunisce il cda

Nerazzurri ancora contestati malgrado il 4-1 di Ladispoli e il presidente:"Capisco la rabbia dei tifosi, ma debbono credere nel progetto"

Silenzio stampa

"Io e tutta la società non abbiamo assolutamente mollato, questo è poco ma sicuro". Non parla nessuno, se non il presidente Antonio Terracciano. E' nel parcheggio dello stadio Angelo Sale di Ladispoli, in attesa di riprendere la strada verso Latina. Non ha il volto disteso e soddisfatto di chi ha centrato il grande risultato. A cose fatte, vincere in trasferta in casa del Ladispoli sembra sin troppo scontatto in un ambiente ferito dalla delusione come quello nerazzurro. Contestazione meno plateale rispetto all'ammutinamento contro la Torres, ma pur sempre contestazione. Messaggi chiari dei tifosi a Ladispoli, messaggio chiaro del presidente ai tifosi: "I tifosi sono la cosa più importante che abbiamo, la loro rabbia è la nostra rabbia perché ci aspettavamo ben altri risultati. Non devono però abbandonarci, continuando a credere nel nostro progetto ed obiettivo". Sulla partita e il campionato Terracciano è chiaro ed esaustivo: "I ragazzi sanno giocare al calcio, hanno capacità tecniche e professionali. Manca qualcosa a livello mentale, ci auguriamo tutio che sia l'inizio di un periodo nuovo. La sconfitta dell'Avellino conferma che il campionato è molto equilibrato, non c'è nulla di scontato, questo rafforza la nostra volontà e il nostro obiettivo".

Cda

E' slittato ad oggi il consiglio di amministrazione in programma inizialmente lo scorso mercoledì. Snodo fondamentale nella stagione del Latina Calcio 1932, da cui dipenderà la permanenza o meno di Fabio Napolitano. Il direttore generale e detentore del 31% delle quote è un separato in casa. Non condivide più da tempo le scelte di presidente e direttore sportivo. Non voleva l'esonero di CarminParlato, né l'arrivo di alcuni calciatori. Non ha mai sposato il "blocco" di giocatori riconducibili a pochi procuratori, come Gianni Delle Vedove. E il feeling con il ds Emanuele Germano non c'è mai stato. Ma oggi al tavolo ci si guarderà negli occhi per trovare margini di trattativa, altrimenti ognuno per la propria strada e forse amici come prima.

La partita

Troppo Latina, poco Ladispoli. Sono quelle domeniche in cui va come dovrebbe andare. La differenza tra le due squadre è palese, ma non si è sempre tradotta sul campo in altre occassioni. Spicca la scelta di Fontana dall'inizio, ma fino ad un certo punto si può considerare sorpresa. Anzi è il futuro visto che Iadaresta sta per andare via e l'under potrebbe avere lo spazio necessario per crescere, acquisendo sicurezza e sviluppando senso del gol che ha già dimostrato di avere (2 gol). Spicca la prestazione di Quagliata, doppietta e tanta roba, troppa da non poter prospettare per il ragazzino classe 2000 una soddisfacente carriera. Per il resto Di Napoli continua a lavorare più o meno sullo stesso canovaccio (nella ripresa primi minuti per Tiscione dopo l'infortunio), preparandosi a riprendere il discorso da capo in vista delle novità di mercato, che modellerà una squadra con molte cose da rivedere. Più nella testa che nei piedi. 

Tabellino

Ladispoli (4-4-2): A. Salvato ; G.Salvato , Gallitano , Lisari , Mastrodonato ; Cannizzo (28’ st Zucchi), A.Sganga (25’ st Del Signore), De Fato, Manoni (44’ st M. Sganga); Bertino, Camilli (32’st Pagliuca). A disp. Travaglini, Barone, Maroncelli, Antonangeli, Pallozzi. All. Bosco 
Latina (4-3-3): Guddo; Galasso (28’st Iadaresta), Dionisi, Ranellucci, Quagliata;  Barberini, De Martino (28’s.t. Maiorano), Cittadino;  Casimirri (21'st Tiscione); Fontana, Masini (32’st Atiagli). A disp. Bortolametti, Manes, Tinti, Chiavegato, Pesce. All. Di Napoli

Arbitro: Bozzetto di Bergamo 

Assistenti: Mazzeo di Busto Arsizio e Fera di Gallarate 

Marcatori: 18’p.t. e 20’s.t. Quagliata (LT), 21’p.t. Ranellucci (LT), 12’s.t. Fontana (LT), 43’s.t. Manoni (LA) 

Note: al 50’s.t. allontanato per proteste il vice allenatore del Ladispoli Zannini 

Ammoniti: Casimirri, Quagliata (LT), De Fato e Mastrodonato (LA).

Angoli 2-4. Recupero 0’pt, 5’ st.  

Spettatori: 400 circa di cui un centinaio provenienti da Latina.

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