Pallavolo, Falivene presenta i “suoi” Patriarca e Guemart

Il primo è azzurro e quest’anno mira a confermarsi con le maglie di club e nazionale. Il secondo si dice pronto e affascinato dall’esordio in Coppa Cev

 

 

 

 

Si è svolta ieri presso il Circolo Nascosa di Latina la conferenza stampa di Michel Guemart e Stefano Patriarca, presentati dal presidentissimo Gianrio Falivene. Una riconferma e un acquisto di prospettiva per questa Andreoli Top volley che sogna in grande.

 

FALIVENE TRA CONFERME E GIOVENTÙ – L’Andreoli si avvicina a piccoli passi all’esordio in campionato e lo fa presentando al pubblico i suoi gioielli. C’è chi è stato confermato dallo scorso anno come MIchelle Guemart, e chi approda per la prima volta in gialloblu con il blasone della maglia azzurra. “Guemart è rimasto con noi dopo la buona stagione dello scorso anno – ha detto il presidente Falivene -. Con il numero maggiore di impegni di quest’anno, serviranno più giocatori per chiudere al meglio la stagione. Patriarca è stato un avversario scomodo. Quando ha giocato con noi ha sempre dimostrato grinta dal primo all’ultimo pallone. Contro di noi ha sempre fatto bene, lo testimonia la convocazione in nazionale”.

IMPRESSIONI – Guemart, alla riconferma in gialloblu, si dimostra essere un tipo scaramantico: “Posso dire che siamo una rosa molto completa. In allenamento è importante avere tredici atleti competitivi e quindi alzare, giorno dopo giorno, il livello. Ho cambiato numero, con il 17 ho vinto 4 campionati, quindi quest’anno ho deciso di riprendermi il mio numero fortunato. La Coppa Cev mi affascina, e per me sarà un esordio”. Patriarca, nel giro della nazionale azzurra, non pensa solo al club, e guarda oltre: “Con la rosa che ci ritroviamo possiamo avere una continuità di rendimento sia in allenamento che in partita. Sarà difficile ripetere ciò che ha fatto Latina lo scorso anno: la semifinale scudetto, ma anche l’aver messo in difficoltà squadre di altissima fascia. Ma noi crediamo che possiamo trovare una ottima qualità di rendimento che ci possa mettere in luce in Europa e campionato. Conciliare il club e la nazionale non mi pesa perché cerco di vivere il presente. Ora sono a Latina e penso alla Coppa Cev e al Campionato. Finito penserò alla nazionale sempre se me la sarò riguadagnata sul campo con la convocazione”.

 

 

 

 

 

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