Pallavolo, Volley terracina: Graziana Caputo è il primo rinforzo

La giovanissima schiacciatrice pugliese classe 93, auasi perfetta in ricezione e una buonissima attaccante, si è detta di arrivare nella società biancoceleste

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

L'estate è per lo sport in genere, periodo di trattative di mercato, con la tendenza ad acquisire le prestazioni di atleti/e al fine di migliorare, o provare a farlo, la squadra dell'ultimo campionato, ed è in quest'ottica che anche la Volley Terracina si sta muovendo, tenendo sempre un occhio al portafoglio cercando di abbinare la qualità rapportata anche all'età delle giocatrici.

Ecco di conseguenza spiegato il primo colpo di mercato della società tirrenica, si tratta di Graziana Caputo, proveniente dalla squadra del San Vito dei Normanni (BR), schiacciatrice, pugliese di Manduria, classe 1993, che nonostante la sua giovane età, da diversi anni calca i campi della serie B1 e anche A2.

Quasi perfetta in ricezione, la Caputo è anche una buonissima attaccante, lo dimostrano soprattutto gli ultimi due campionati giocati, risultando in ogni gara tra le migliori della sua squadra, terminando ogni partita quasi sempre in doppia cifra nel computo dei punti realizzati.

Contentissima di arrivare nella società biancoceleste e lo si capisce anche dalle sue prime parole: "Mi fa molto piacere arrivare a Terracina, so che la società e l'ambiente sono eccezionali e ti fanno sentire a casa, cose toccate con mano quando sono venuta a giocare quest'anno con la mia squadra. Hanno un bel palazzetto e un pubblico molto caloroso che sicuramente sarà la nostra arma in più, so che Mr. Pesce è un allenatore che conosce molto bene la categoria e tira fuori da ogni ragazza il meglio. Arrivo in un'altra città di mare, elemento che amo tantissimo, carica per fare un altro bel campionato, ringraziando la società del San Vito per gli anni trascorsi insieme".

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