Pallavolo femminile: il tesoretto giovanile della Volley Terracina

Le tre ragazze delle giovanili, Sara Michelessi, Camilla Magrin e Silvia Terenzi, alla fine sono risultate determinanti per la vittoria finale e la promozione in serie B2

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Sono passati solo pochi giorni dalla promozione della Volley Terracina in serie B2 ed è ancora vivo nell’ambiente biancoceleste l’entusiasmo per il raggiungimento di questo traguardo, con i complimenti che arrivano da diversi addetti ai lavori alla società e al gruppo di ragazze che lo ha conquistato. La stagione è stata davvero lunga, dura e non senza ostacoli, anzi nell’ultimo periodo si sono succeduti diversi eventi sfortunati che hanno messo a dura prova l’intera truppa di coach Pesce e che rischiavano di compromettere l’intera stagione, cosa che ha costretto la società a dover correre ai ripari, trovando risorse all’interno delle proprie tesserate.

Gli infortuni in successione di Sciscione e D’Angelo (quelli più gravi), di De Bellis e Pizzuti (poi rientrati), hanno fatto vacillare alcune sicurezze e punti fermi che la squadra si era costruita, trovando invece poi nuova linfa da tre ragazze delle giovanili, alla fine risultate determinanti per la vittoria finale, essendo andate a completare il puzzle che in quel momento aveva dei pezzi mancanti. Magrin, Michelessi e Terenzi, questi i loro nomi, sono state brave a mettersi subito a disposizione del tecnico, pur consapevoli che il salto di categoria non era roba da poco e poteva recare più danni che giovamenti. Hanno lavorato con determinazione e abnegazione, a testa bassa, ascoltando ogni singola parola detta dall’allenatore, cercato di dare il loro contributo e mantenere il livello degli allenamenti alto, il resto lo ha fatto il gruppo, mettendole da subito a loro agio, dispensando suggerimenti e consigli, incitandole e incoraggiandole anche davanti a qualche errore, abbattendo completamente la differenza di età e di esperienza.

Rispetto alle altre due, quella che ha avuto il compito più arduo e difficile è stata senza dubbio Sara Michelessi, anno 2004, palleggiatrice, entrando in squadra nel ruolo più delicato e complesso, provando a fare del suo meglio, senza strafare. Nelle sei partite disputate da titolare, Sara non ha mai dato segnali di cedimento, qualche sbavatura c’è stata ovviamente, ma ha mantenuto una freddezza e lucidità incredibili, fino a sfoderare nella partita che è valsa la promozione, una prestazione davvero maiuscola in ogni set giocato, servendo con precisione e tempi giusti tutte le sue attaccanti, acquistando con il passare delle giocate quella sicurezza che le ha permesso di uscire dal campo da protagonista e ricevere a fine match i complimenti di tante persone, compreso il suo tecnico delle Under biancocelesti, Paolo Terenzi, il quale ha avuto il merito di farla crescere in questi anni e arrivare sin qui. Discorso diverso per Magrin e Terenzi. Camilla Magrin, anno 2005, libero, ha tamponato a dovere, ogni volta che è stata chiamata in causa, la seconda linea, dando sicurezza al reparto, sia in difesa che in ricezione, giocando anche lei con semplicità e senza nessun timore, mostrando a tutti le sue enormi doti nel ruolo. Coach Pesce ha avuto il pregio di alternarla con l’altro libero, Pisacane, ogni qualvolta vedeva che la pressione delle giocate avversarie su di lei poteva crearle qualche problema, ma anche lei esce sicuramente fortificata e a pieni voti da questa esperienza. Silvia Terenzi, anno 2004, invece è stata quella utilizzata meno, subentrata a Michelessi nella difficile partita di Cisterna, con i playoff già conquistati, ha comunque offerto una buona prestazione e al pari delle altre, lavorato sodo in palestra impegnandosi e integrandosi anche lei nel migliore dei modi nel gruppo.

La stagione ora è finita, non sappiamo se le tre giovani nella prossima stagione verranno integrate nella rosa che affronterà il campionato di B2, oppure se torneranno nelle giovanili, sta di fatto comunque che la società sa di avere un bel tesoretto a disposizione da cui poter attingere in caso di necessità. 

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