Tavecchio dice no al Racing Latina, tramonta il sogno di Pezone: restano pochi giorni per la D

Non è stata accolta la richiesta di trasferire la squadra dell'imprenditore di Ardea nel capoluogo pontino. Si resta a Fondi. La cordata di imprenditori unica ipotesi per salvare il calcio a Latina

Antonio Pezone

Quale futuro per il calcio a Latina? Un enorme punto interrogativo continua ad aleggiare sul capoluogo pontino, soprattutto dopo che il presidente della Figc Carlo Tavecchio ha negato il trasferimento del Fondi di Antonio Pezone (divenuto 'Racing Fondi' dopo l'acquisizione della società dall'Unicusano, ndr) a Latina, non sussistendo motivi validi. Nell’analisi della situazione generale, il Consiglio ha preso atto della mancata iscrizione in Lega Pro delle società Como, Maceratese, Mantova e Messina ed ha accolto i ricorsi presentati da Akragas, Arezzo, Fidelis Andria, Juve Stabia e Modena. Niente Racing Latina, dunque. 

Nessuna fusione, nessun passaggio, nessun salvataggio del professionismo. Per vedere ancora un pallone rotolare sul terreno di gioco del 'Francioni' serve la costituzione di una nuova società in tempi brevi. 

Il progetto Racing Latina non ci sarà

Il sogno di ripartire dalla Lega Pro si è dunque infranto nella giornata di ieri, nonostante filtrasse ottimismo circa la richiesta di Pezone di spostare la squadra a Latina, per poter usufruire del più capiente 'Francioni' in luogo del 'Purificato' di Fondi, e di conseguenza cambiare anche la denominazione della squadra. La squadra, già in ritiro agli ordini di mister Giannini, con tanto di divise nerazzurre e stemma su cui troneggia il leone alato, dovrà rivedere i propri piani, insieme al suo patron. Ad aver svolto un ruolo determinante sarebbero state le pressioni esercitate dal sindaco di Fondi Salvatore De Meo. 

Serie D o sparizione? 

Resta da capire ora quali sono gli scenari. La cordata di imprenditori, il cui progetto di far ripartire il Latina dalla D era stato accantonato a vantaggio del 'Racing Latina', dovrebbe essere ora 'rispolverato'. Ma non è chiaro quanti sarebbero gli imprenditori pronti a misurarsi in un'avventura piuttosto rischiosa. Anche perché i termini per l'iscrizione scadono a fine mese, senza contare che bisognerebbe costruire una squadra (con relativo staff tecnico) da zero, che partirebbe anche in evidente ritardo rispetto alle altre compagini. L'altra opzione, più remota, è che Pezone decida comunque di ripartire da Latina ma in D. Per fare ciò dovrebbe abbandonare Fondi, rinunciando dunque alla serie C, e svincolando tutti i giocatori sotto contratto e attualmente in ritiro. Infine c'è la terza ipotesi, che tutti i tifosi pontini eviterebbero: la sparizione dal calcio, almeno per un anno, prima di ritentare la costituzione di una nuova società. 
Pezone intanto riflette: la prospettiva di restare a Fondi non lo entusiasma, anche perché i rapporti con la cittàdina sono tutt'altro che idilliaci. Nel frattempo c'è da pensare a come salvare il calcio a Latina, di tempo non ce n'è poi molto. 

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