Storie di pallavolo e di cuore, Rondoni jr è ancora della Top Volley Cisterna

Figlio del compianto Roberto, il libero continuerà a vestire la maglia della squadra del suo cuore. Sfida con Cavaccini per un posto da titolare: "So ascoltare, ma anche prendere decisioni"

Ieri e oggi

E’ un giovane libero di talento, che ha trovato la Superlega a due passi dalla sua Velletri. Un cognome ed una stretta al cuore. Andrea con il suo sguardo e l’amore per la pallavolo, ricorderà sempre il padre Roberto, che da allenatore portò in Serie A la Top Volley, iniziando successivamente la carriera da dirigente. E mentre il papà nel 2012 lasciava un vuoto incolmabile, iniziava il percorso di un ragazzino, il quale sognava un giorno di vestire la maglia di una squadra di cui aveva seguito le gesta, accompagnando puntualmente Roberto in ogni gara. Se ieri Andrea Rondoni era la scommessa della Top Volley Cisterna, oggi è un punto di riferimento importante. Fresco di rinnovo contrattuale, cercherà maggiore spazio nella prossima stagione, dopo avere collezionato tre presenze da titolare in quella passata, in cui ha sostituito Mimmo Cavaccini.  

Numeri

Ha compiuto 21 anni lo scorso 16 marzo, in pieno lockdown. E’ cresciuto nelle giovanili della Pallavolo Velletri, fino ai suoi 190 centimetri, giocando in D, B2 (Pallavolo Velletri), B1 (Hydra Volley Latina), due anni in A2 con 34 presenze (Club Italia), in C tra Pallavolo Velletri e Top Volley Under 20, fino al primo contratto con la Top Volley Cisterna, la sua squadra del cuore. 

Parole

Il ragazzo ha la testa sulle spalle, consapevole di non trovarsi a caso nel massimo campionato italiano: “Sono molto felice di questa conferma – dice Andrea - per me è un passaggio importante ed è la testimonianza che il mio impegno è stato apprezzato. Voglio costruire la mia carriera sull’impegno e sulla generosità, mi piace molto ascoltare ma so anche prendere le mie decisioni cercando di seguire la strada che ritengo giusta. La Superlega? Un campionato incredibile e molto stimolante, ci sono i migliori giocatori del mondo e per me deve essere il pungolo per continuare a sudare in palestra”.

Coach

Il coach Lorenzo Tubertini ha potuto seguire il giovane libero durante l’arco dell’ultimo campionato: “Andrea è un ragazzo straordinario e deve essere pronto a fare uno step successivo per continuare il suo percorso, ha tutte le qualità per crescere, ma non dovrà avere fretta - chiarisce il tecnico modenese -. Rondoni ha dato un grande contributo alla squadra in occasione dell’infortunio di Cavaccini. Deve fissare bene i fondamentali perché da quelli passa la sua carriera”.

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