Corvia lo segna, Pinsoglio lo para. Al ‘Menti’ vittoria di rigore

Primo successo esterno per i pontini che superano il Vicenza di Bisoli con una grande prestazione, nonostante l'espulsione di Nica alla mezz'ora del primo tempo. L'ex Brescia la risolve su rigore a inizio ripresa. Nel finale l'estremo difensore neutralizza il tiro di Bellomo

Tra i due tabu – quello delle vittorie al ‘Menti’ per i padroni di casa e quello delle vittorie in trasferta per i pontini – a resistere è quello del Vicenza. Il Latina ‘decide’ di interrompere un’astinenza che durava da quasi dieci mesi, e lo fa nella maniera più bella, quasi poetica. Una vittoria costruita e custodita in inferiorità numerica, per il rosso (legittimo) beccato da Nica, unica nota stonata di un pomeriggio perfetto. Perfetto per la prestazione di tutta la squadra, dall’imbattibile Pinsoglio, che para il rigore a Bellomo al 43’ della ripresa, all’eroico Corvia, che gioca oltre un’ora da solo contro un intero reparto, procurandosi un penalty (forse due, se si considera quello probabile non concessogli da Aureliano a fine primo tempo, ndr), trasformandolo, e facendo poi una grandissima gara sotto il profilo del sacrificio. Vince il Latina, che per la prima volta fa sei punti in due gare. E se due indizi cominciano a fare una prova, forse la strada verso la svolta dei pontini è stata tracciata.

PRIMO TEMPO. Schieramenti speculari, equilibrio nel gioco e nelle occasioni, zero. Vicenza e Latina si annullano, per il grande lavoro che riescono a fare soprattutto in fase di non possesso. Il risultato è lo scarso spettacolo e poco divertimento soprattutto per gli attaccanti. Il 3-4-3 di Vivarini conferma le buone impressioni manifestate col Bari: la squadra sta bene in campo, tiene bene le distanze e quando si distende in avanti dà sempre l’impressione di poter costruire qualcosa di significativo. Un po’ meno convinta e convincente la manovra del Vicenza, che però ha il merito di fare di più la gara, o almeno di provarci.
Quando l’equilibrio è talmente perfetto, solo gli episodi possono provare a scardinarlo. Detto fatto: l’entrataccia di Nica, che costa il rosso al romeno, rompe un po’ gli schemi, e potrebbe essere un assist alla formazione di Bisoli. Vivarini non cambia nulla, allargando Bruscagin e arretrando Di Matteo, ridisegnando la squadra con un 4-4-1 in modalità fisarmonica, soprattutto quando Scaglia e Acosty possono andare in avanti. Sembra strano, non lo sarebbe per Liedholm, ma i nerazzurri si fanno preferire ancora di più con l’uomo in meno. Il Vicenza sfiora il gol ma solo su calcio piazzato (Adejo anticipato sotto porta sugli sviluppi della punizione provocata dal fallo di Nica) o su tentato suicidio della premiata ditta Dellafiore-Pinsoglio (retropassaggio che carambola su Cernigoi e finisce fuori), non per il frutto di una manovra avvolgente. Bisoli chiude la prima frazione giocandosi il secondo attaccante, quando Vita dà forfait, e inserendo Raicevic accanto a Cernigoi. Il Latina recrimina invece per un presunto rigore negato a Corvia, che porta anche all’espulsione di Vivarini per proteste.

Le pagelle dei nerazzurri

SECONDO TEMPO. Con un uomo in più la difesa a tre contro il solo Corvia ha poco senso. Logico che Bisoli inserisca subito Zivkov per Esposito e passi al 4-3-3. Il fato però vuole che proprio il terzino biancorosso affossi un immarcabile Corvia in area causando il rigore che lo stesso centravanti trasforma. Non il massimo per iniziare la ripresa per Bisoli, anche perché la squadra, pur avendo il controllo del gioco tende a far muovere la palla troppo in orizzontale, senza costruire una manovra che possa mettere a disagio un Latina che per converso, si trova a proprio agio, in barba all’inferiorità numerica. Il fatto che Bisoli si giochi il terzo cambio al 26’ e che Vivarini effettui la prima sostituzione addirittura al 34’, la dice lunga sullo stato delle due squadre. Il Latina sta bene in campo, soffre poco perché ogni giocatore svolge al meglio le mansioni richieste da Vivarini, e quando il Vicenza riesce ad arrivare in porta, è Pinsoglio a risolverla come sulla frustata di testa di Pucino. La gara dell’estremo difensore nerazzurro da grande diventa eroica quando smanaccerà il penalty di Bellomo a due minuti dalla fine. Vince il Latina, con merito, e l’astinenza dalle vittorie lontano dal ‘Francioni’ si è finalmente interrotta.

VICENZA (3-4-2-1) Benussi; Adejo, Esposito (1’st Zivkov), Bogdan; Pucino, Rizzo, Signori (26’st Giacomelli), Vita (43’pt Raicevic); Bellomo, Siega; Cernigoi. A disposizione: Vigorito, Zaccardo, Smith, Orlando, Urso, Fabinho. All. Bisoli

LATINA (3-4-3) Pinsoglio; Bruscagin, Dellafiore, Garcia Tena; Nica, Mariga, Bandinelli, Di Matteo; Scaglia (48’st Brosco), Corvia (45’st Paponi), Acosty (34’st Rolando). A disposizione: Tonti, Coppolaro, Nelson, D’Urso, Rocca, Amadio. All. Vivarini

Arbitro: Aureliano di Bologna

Marcatori: 5’st rig. Corvia (L)

Ammoniti: Bruscagin (L), Rizzo (V), Cernigoi (V), Bellomo (V), Bandinelli (L), Mariga (L), Garcia Tena (L)

Espulsi: 29’pt Nica (L) per gioco violento

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Note: 43’ Pinsoglio (L) respinge un rigore a Bellomo (V)

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