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Gli animali entrano nella Carta costituzionale: ecco cosa cambia

La tutela e il rispetto degli animali e dell’ambiente sono divenuti legge. Scopriamo cos’è cambiato e cosa prevede la nuova riforma

L’8 febbraio scorso si è verificato un evento importante per quanto riguarda la tutela dell’ambiente e degli animali, entrati a far parte della Costituzione poiché riconosciuti come “valori fondanti” dello Stato “a tutela delle future generazioni”.

Una riforma rilevante per il nostro Paese che, in questo modo, si è allineato ad altre nazioni dell’Unione Europea, come Germania, Francia e Spagna, dove da diversi anni la tutela ambientale e degli animali è tra i principi fondamentali della legge.

La nuova riforma costituzionale, che ha ottenuto 468 voti a favore, un contrario e sei astenuti, prevede la modifica di due articoli già presenti nella Carta: l’art. 9 e l’art. 41. Vediamoli nello specifico.

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Animali e ambiente: cosa cambia nella Costituzione

I cambiamenti alla Costituzione rappresentano un punto di svolta davvero rilevante per l’Italia. In sostanza sono state attuate due integrazioni all’art.9 e all’art.41 che non sarà possibile sottoporre a referendum.

All’art.9 è stato aggiunto che la Repubblica “tutela dell'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni” e che “La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”; mentre, l’art. 41 riguardante l’iniziativa economica privata, è stato modificato integrando che “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana e all'ambiente”. In tal senso, quindi, ai fini sociali dell’economia sono stati integrati quelli ambientali.

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L'articolo 9 rientra tra i principi fondamentali ed è quello che tutela il patrimonio paesaggistico, storico e artistico del nostro territorio. Prima della riforma, comprendeva due comma, ai quali ne è stato aggiunto un terzo relativo alla tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi. Ecco il nuovo testo con il terzo comma:

  1. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
  2. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
  3. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali Quindi, la salvaguardia dell’ambiente viene inserita tra i principi fondamentali della Costituzione.

L’altro cambiamento, invece, riguarda l’art.41 che si trova nella sezione dei diritti e doveri dei cittadini. Qui non è stato aggiunto nessun comma, semplicemente è stata integrata la tutela dell’ambiente alle disposizioni già esistenti:

  1. L'iniziativa economica privata è libera.
  2. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
  3. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali.

Questi cambiamenti nella Carta costituzionale rappresentano un importante passo avanti del nostro Paese che ora guarda alla tutela dell’ambiente e al riconoscimento della dignità degli animali, non solo domestici, intesi come esseri senzienti e non più semplicemente merce dell’essere umano.

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