Abc, cimitero e trasporto pubblico: i sindacati chiedono di accelerare i tempi

Incontro in Comune. La Cisl: “Ci sono spiragli positivi, bisogna accelerare sui servizi pubblici”

Spiragli positivi e spunti per un miglioramento dei servizi. E’ questo il giudizio dei sindacati a conclusione dell’incontro con il sindaco di Latina Damiano Coletta al centro del quale c’erano tre dei principali servizi pubblici: Azienda Abc, trasporto pubblico e cimitero. La delegazione sindacale era formata da Roberto Cecere per la Cisl, Dario D’Arcangelis per la Cgil e Carla Pucci per la Uil.

“Quello che è emerso dal confronto fa ben sperare - sottolinea Cecere -; infatti per quanto concerne l’Azienda ABC il piano industriale che sarà approvato lunedì dal Consiglio Comunale, prevede l’estensione sul tutto il territorio comunale del sistema di raccolta ‘porta a porta’ che prevede a regime l’impiego di 209 unità lavorative, 45 in più rispetto al personale assorbito dalla gestione della fallita Latina Ambiente. Inoltre dovrebbe arrivare dalla Cassa Depositi e Prestiti un finanziamento di 12 milioni diviso in due tranche, la prima di 8 milioni e la seconda di 4 milioni, destinato all’acquisto di automezzi e attrezzature per implementare il servizio”. Da parte della Cisl dunque viene espressa fiducia rispetto al piano presentato anche se il suggerimento è quello di combattere l’evasione fiscale, con riferimento alla riscossione della Tari, essendoci un 40% di evasori totali.

“Per quanto riguarda la questione cimitero – sottolinea il segretario della Cisl - l’obiettivo è di verificare insieme alle parti sociali e alle Associazioni dei Consumatori, la possibilità di modificare il piano economico e nello specifico della durata delle concessioni di sepoltura e integrarlo con la realizzazione del Crematorio, che amplierebbe l’offerta dei servizi ai cittadini. Purtroppo i contratti stipulati nel passato, che hanno di fatto modificato la durata delle sepolture a 30 anni, quando di norma fa fede la data dell’atto di morte – spiega Cecere -  non sono mai stati impugnati e ora si devono percorre tutte le vie per riportare alla normalità questo servizio”.

Il confronto sul trasporto pubblico si è soffermato in particolare sul problema dell’alto tasso di assenteismo del personale. “Siamo tenuti tutti a maturare una nuova concezione di servizio pubblico - conclude Cecere - che con responsabilità deve essere gestito ed erogato in regime ottimale alla comunità. Purtroppo oggi paghiamo il prezzo di gestioni scellerate e siamo costretti nella migliore delle ipotesi a cercare di riformulare quei contratti capestro”.

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