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Martedì, 18 Gennaio 2022
La replica

Torbidità nel sud pontino, Acqualatina: “Questi gli interventi fatti e i progetti per il futuro”

La società interviene dopo le osservazioni di Confconsumatori sul fenomeno dell’acqua torbida che interessa soprattutto le zone del sud della provincia di Latina

Dopo la denuncia dei giorni scorsi di Confconsumatori che, in merito al fenomeno della torbidatà dell’acqua che spesso interessa l’area del sud pontino, ha monitorato la situazione negli ultimi due anni ed evidenziato come sulla base delle ordinanze che sono state emesse dai sindaci dei vari comuni i residenti abbiano avuto una media di 75 giorni di acqua non potabile, è intervenuta Acqualatina.

“In proposito, va ricordato che le manifestazioni di torbidità nelle centrali del sud pontino sono un fenomeno del tutto naturale che interessa da sempre le sorgenti della zona, essendo di origine carsica. I cambiamenti climatici e le forti piogge degli ultimi tempi - spiegano dalla società - hanno accentuato l’insorgenza dei fenomeni, senza mai arrivare però ai 75 giorni annui dichiarati da Confconsumatori, rimanendo al di sotto dei 20 giorni (con saltuari picchi tra 20 e 25 negli anni 2019, 2020 e 2021). Il contenimento di questi eventi è direttamente riconducibile alle attività che Acqualatina ha messo in atto per fronteggiare il fenomeno, sia dal punto di vista tecnico che amministrativo”.

Per quanto riguarda le azioni tecniche, aggiunge Acqualatina, “la strategia messa in atto già da tempo mira al potenziamento e alla messa in sicurezza dell’intero sistema idrico, con l’obiettivo di rendere lo stesso resiliente e in grado di contrastare fenomeni avversi come la siccità e la torbidità. Queste azioni si sviluppano su più fronti: il potenziamento delle centrali di Capodacqua e Mazzoccolo, principali fonti di approvvigionamento nel sud pontino; l’interconnessione delle reti di Cellole e Minturno, già realizzata e in grado di fornire al Sud Pontino tra i 160 e 200 litri al secondo in più di acqua potabile in via emergenziale; il campo pozzi ’25 Ponti’ di Formia, già in grado di fornire circa 100 litri al secondo in via emergenziale con 4 pozzi attivi, che arriveranno a 200 litri al secondo con l’ultimazione dei 2 pozzi in fase di realizzazione. Oltre a ciò, è in fase di progettazione un ulteriore intervento che vede l’interconnessione della centrale Vetere di Fondi con la centrale Mazzoccolo di Formia. La connessione, che avrà una lunghezza di circa 23,5 km, richiede un investimento stimato di oltre 18.000.000 di euro e prevede una portata aggiuntiva di circa 500 – 600 litri al secondo da destinare in via emergenziale a tutto il sud pontino”.

E ancora l’azienda parla poi di azioni amministrative. “Le caratteristiche qualitative dell’acqua potabile erogata sono stabilite dal D. Lgs. 31/2011 che, tuttavia, non pone dei limiti certi per l’utilizzo della risorsa, limitandosi a indicare una qualità dell’acqua ‘accettabile per i consumatori e senza variazioni anomale’. Per ovviare a tale limite e a fronte dei crescenti cambiamenti climatici, il 21 ottobre 2020 Acqualatina ha siglato un protocollo d’intesa con EGATO, ARPA e ASL, fissando il limite di allerta a 2 NTU, sul nostro territorio: giunti a tale limite si metteranno in atto tutte le azioni necessarie al contrasto del fenomeno, dall’attivazione degli approvvigionamenti emergenziali alle comunicazioni e agli approvvigionamenti sostitutivi. Da ricordare, infatti, che non appena riscontrati i primi fenomeni di torbidità presso le sorgenti, Acqualatina si attiva per comunicare aggiornamenti in tempo reale a istituzioni e utenti, attraverso PEC, e-mail e invio di SMS, a cui si aggiunge il posizionamento di numerose autobotti dislocate nei vari Comuni, in grado di fornire dei punti di approvvigionamento sostitutivi per le utenze”.

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