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Sabato, 4 Febbraio 2023
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Coronavirus, asintomatici e nuove regole sull’isolamento dei positivi: cosa cambia

Le indicazioni del Ministero della Salute: stop all’isolamento dopo 5 giorni per i casi che sono sempre stati asintomatici e per coloro che non presentano comunque sintomi da almeno 2 giorni, anche senza test

Nuove regole per i positivi asintomatici al coronavirus: sono contenute nell’ultima circolare del Ministero della Salute le indicazioni sulla gestione dei casi Covid-19 e dei contatti stretti. Come previsto già nel decreto legge varato dal Governo sui rave, che contiene anche la norma che modifica le regole per il contrasto alla diffusione del virus SARS-CoV-2, cambiano le regole relative all’isolamento per i casi asintomatici. 

“I casi che sono sempre stati asintomatici e per coloro che non presentano comunque sintomi da almeno due giorni, l’isolamento potrà terminare dopo 5 giorni dal primo test positivo o dalla comparsa dei sintomi, a prescindere dall’effettuazione del test antigenico o molecolare; per i casi che sono sempre stati asintomatici l’isolamento potrà terminare anche prima dei 5 giorni qualora un test antigenico o molecolare effettuato presso struttura sanitaria/farmacia risulti negativo. Per i casi in soggetti immunodepressi, l’isolamento potrà terminare dopo un periodo minimo di 5 giorni, ma sempre necessariamente a seguito di un test antigenico o molecolare con risultato negativo’'.

Non solo, per quanto riguarda gli operatori sanitari, “se asintomatici da almeno 2 giorni, l’isolamento potrà terminare non appena un test antigenico o molecolare risulti negativo”. In riferimento invece ai “cittadini che abbiano fatto ingresso in Italia dalla Repubblica Popolare Cinese nei 7 giorni precedenti il primo test positivo, potranno terminare l’isolamento dopo un periodo minimo di 5 giorni dal primo test positivo, se asintomatici da almeno 2 giorni e negativi a un test antigenico o molecolare”. 

E’ comunque “obbligatorio, a termine dell’isolamento, l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 fino al decimo giorno dall’inizio della sintomatologia o dal primo test positivo (nel caso degli asintomatici), ed è comunque raccomandato di evitare persone ad alto rischio e/o ambienti affollati. Queste precauzioni possono essere interrotte in caso di negatività a un test antigenico o molecolare''.

In caso di contatti stretti con casi positivi, poi, si applica il regime dell'autosorveglianza con uso obbligatorio della mascherina Ffp2 al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al quinto giorno successivo all'ultimo contatto stretto. Se durante il periodo di autosorveglianza si manifestano sintomi è raccomandata l'esecuzione di un test molecolare o antigenico. Gli operatori sanitari devono eseguire un test antigenico o molecolare su base giornaliera fino al quinto giorno dall'ultimo contatto stretto.
 

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