Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Attacco hacker, riprendono i primi servizi nel Lazio. Regione: “Nessun dato risulta distrutto”

Dalla prossima settimana verrà attivato un sito temporaneo che conterrà le informative ai cittadini e i servizi amministrativi poi tornerà attiva la posta elettronica della Regione. Zingaretti: “Gli operatori sono riusciti ad accedere ai dati di backup”

Si continua a lavorare in Regione dopo l’attacco hacker che risale ormai a 5 giorni fa. Alcuni servizi sono stati riattivati, primo fra tutti le prenotazioni dei vaccini contro il coronavirus, e altri lo saranno nei prossimi giorni. E’ stata la stessa Regione a stilare un cronoprogramma con tutte le prossime tappe. Intanto, per quanto riguarda la dinamica degli attacchi e gli effetti che hanno prodotto al momento sono al vaglio e sotto il monitoraggio degli inquirenti e delle autorità competenti.

Ripristinati i servizi della Regione

Come detto, da ieri pomeriggio è operativo il sistema di prenotazione vaccinale che si può raggiungere dal sito https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/main/home, e sempre nella giornata di ieri è ripartita anche l’anagrafe vaccinale. Lunedì invece verrà attivato un sito regionale temporaneo che conterrà le informative ai cittadini e i servizi amministrativi, come ad esempio il Burl. Entro venerdì prossimo tornerà attiva la posta elettronica della Regione Lazio ed entro fine agosto l’attività di bilancio, i cui dati sono integri. “Le gare regionali - spiegano dall’Ente - sono già ripartite grazie alla collaborazione con la Regione Emilia Romagna, in attesa che entro i primi di settembre riparta la nostra piattaforma. Confermiamo che i servizi 118, 112, Protezione civile, Centro trasfusionale, Pronto soccorso e Pagamento bollo auto non sono mai stati interrotti. Sono salvi - viene aggiunto - oltre ai dati sanitari anche quelli legati al bilancio regionale, al genio civile e ai fondi europei Fesr. Nessun dato al momento risulta distrutto”.

“A differenza di quanto sostenuto da indiscrezioni di stampa il sistema regionale di sicurezza informatica è in aggiornamento continuo e viene costantemente certificato dagli organi competenti in ottemperanza alle misure di sicurezza più recenti.  Nel 2019 - conclude la Regione - la struttura del Ced regionale è stata completamente ristrutturata sia dal punto di vista dell’architettura che della sicurezza informatica. Per quanto riguarda la dinamica degli attacchi e gli effetti che hanno prodotto al momento sono al vaglio e sotto il monitoraggio degli inquirenti e delle autorità competenti”.

Ripartono le prenotazioni dei vaccini

Come anticipato, tra i primi servizi riattivati c’è quello per le prenotazioni dei vaccini anti Covid. "Dalla ripresa del servizio su prenotavaccino-covid.regione.lazio.it registriamo circa 3mila nuove prenotazioni. Il dato maggiore, circa 1700, riguarda Roma città. Nelle province, in testa Frosinone con 345 nuove prenotazioni. Tutte le attività si stanno svolgendo regolarmente", ha detto l'assessore alla sanità laziale Alessio D’Amato nella serata di ieri: "La macchina vaccinale del Lazio riprende così a pieno regime verso il prossimo traguardo che consiste nell’80% della popolazione vaccinata” ha poi concluso.

Prenotazioni dei vaccini: tutti i dati aggiornati

Zingaretti: “Gli operatori sono riusciti ad accedere ai dati di backup”

Ma nella serata di ieri è arrivata anche un’altra importante notizia legata; a darla il presidente della Regione Zingaretti: “Si è conclusa la verifica su un sistema di ultimissima generazione dove era stato effettuato il backup e protetto da hardware acquistato grazie agli ingenti investimenti sostenuti dalla Regione Lazio e da Laziocrea in questi anni per la sicurezza informatica. Al termine di tutte le verifiche tecniche possiamo annunciare che gli operatori sono riusciti ad accedere ai dati del backup (ultimo aggiornamento venerdì 30 luglio). Al momento - ha spiegato il governatore del Lazio - stiamo verificando e analizzando la consistenza dei dati in modo da ripristinare nel più breve tempo possibile i servizi amministrativi e per i cittadini. Questo risultato, per cui sono state necessarie molte ore di lavoro, è un’ottima notizia perché potrebbe riconsegnarci libera l’intera banca dati della Regione ed è stato possibile  sfruttando le caratteristiche tecniche di un hardware particolarmente sofisticato, che consente, tra le altre cose, di recuperare dati cancellati, installato nel 2019 all’interno del nuovo data center. 

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