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Il rilancio del territorio passa per la Biodiversità: a Fossanova la sesta conferenza annuale

Ad aprire l'incontro il presidente della Compagnia dei Lepini Quirino Briganti, presente anche il primo cittadino di Priverno Anna Maria Bilancia

Il rilancio del territorio passa per la biodiversità. Il presidente della Compagnia dei Lepini Quirino Briganti ha aperto la sesta conferenza annuale sulla Biodiversità che si è svolta all’interno della Ex-infermeria nel borgo medievale di Fossanova. A fare gli onori di casa il primo cittadino di Priverno Anna Maria Bilancia. 

“La Biodiversità - ha dichiarato il presidente della Compagnia dei Lepini - raccoglie tutte le inclinazioni della vita sul nostro pianeta e abbiamo la fortuna che il territorio dei Lepini sia un’area che gode della presenza di importanti risorse naturali, storiche e culturali che necessitano però di una tutela che permetta una sempre più grande competitività in un quadro generale di sviluppo glocale”. “Ho accolto con entusiasmo la proposta di Quirino Briganti di ospitare a Priverno il convegno - ha aggiunto il sindaco Bilancia - in quanto tema profondamente sentito da questa amministrazione e dalla popolazione tutta. Sono convinta che bisogna conoscere per preservare e conoscere per sviluppare, perché oggi più che mai c’è la necessità di ascoltare le nostre terre, farle parlare, raccontarsi nel complesso della loro diversità, per un moderno sviluppo sostenibile. Ad ogni angolo di questo nostro territorio si nascondono bellezze diversissime ma tutte da proteggere”.

Ha portato i suoi saluti anche il presidente della Provincia Carlo Medici, che ha lanciato un’idea di una proposta da sviluppare nelle scuole del territorio pontino. A rappresentare la Regione Lazio l’assessore Enrica Onorati: “Quello dei Lepini è un territorio unico - ha detto - ricco di risorse storiche, archeologiche, paesaggistiche, ambientali ed enogastronomiche. Penso, solo per citarne alcuni, alla Abbazia di Fossanova, all'area archeologica di Priverno, al Castello di San Martino nuovo monumento naturale, al Castello Baronale di Maenza, alle piazze e santuari, all'Oasi di Ninfa. Attorno al tema della biodiversità – ha concluso l’assessore – ruota un bene comune fondamentale per il futuro del nostro territorio ed è nostro compito, come cittadini e come istituzioni, tutelarne la conservazione, promuoverne un uso sostenibile e durevole nel tempo". Nel corso della prima parte dei lavori della giornata è stata affrontata l'analisi dei cinque luoghi dichiarati dalla Regione “Monumenti Naturali” (Fosso Brivolco di Sezze, castello di S. Martino di Priverno, il lago di Giulianello, Ninfa/Pantanello e Monticchio), introdotti dai dirigenti regionali Diego Mantero e Stefano Sarrocco i quali, nei loro interventi, hanno posto l’accento sull’importanza che questa scelta della Regione potrà avere rispetto agli sviluppi della sostenibilità in questi territori.

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