Le bellezze pontine in tv: “Linea Blu” va alla scoperta del promontorio del Circeo

La puntata in onda sabato 20 giugno su Rai1 alle 14. Donatella Bianchi accompagnerà gli spettatori in un viaggio nei luoghi mitici di Ulisse e della maga Circe, in un contesto naturalistico di straordinaria bellezza

Sarà il promontorio del Circeo il protagonista della puntata di sabato 20 giugno del programma “Linea Blu” in onda su Rai1. La conduttrice Donatella Bianchi con la sua squadra accompagnerà gli spettatori  in un viaggio nei luoghi mitici di Ulisse e della maga Circe, in un contesto naturalistico di straordinaria bellezza. 

Con il Parco nazionale, Linea Blu parteciperà alla perimetrazione di una zona di mare davanti al promontorio destinata a diventare area protetta. Poi spazio alla pesca all’aragosta sulle secche e alla storia legata a questi luoghi, dalle grotte abitate nell’antichità al jet set degli anni Sessanta. Non mancheranno poi i momenti dedicati alla foresta del Circeo, per scoprire la ricchezza di biodiversità, in un luogo dalle grandi suggestioni. 

Nel corso della puntata in onda dalle 14, si parlerà anche della desertificazione, in occasione della giornata mondiale dedicata alla lotta contro questa piaga planetaria. Ospite d’eccezione della puntata sarà Luca Ward, attore e doppiatore delle più grandi stelle del cinema internazionale, che racconterà il suo amore e legame con il mare. Anche questa settimana, ad accompagnare Donatella Bianchi, ci sarà Fabio Gallo che in questa puntata racconterà la storia di due giovani laureate che hanno deciso di rilevare l’impresa di pesca del nonno, storico pescatore di un borgo marinaio messinese, e dedicarsi alla pesca.

"L'eredità del mare”

La conduttrice do “Linea Blu, Donatella Bianchi, è da poco uscita - dal 4 giugno - nelle librerie con "L'eredità del mare", nel quale viene citato, tra i vari argomenti, anche il promontorio del Circeo. Nato dall’esperienza maturata durante il viaggio lungo i litorali del Mediterraneo, “L’eredità del mare” è un omaggio alla bellezza del Mare Nostrum, patrimonio storico, sociale, ambientale ed economico di inestimabile valore per il nostro Paese. “Quella del mare è un’eredità cruciale per il futuro del nostro Paese – afferma l’autrice –. Come focalizzato da Piero Angela nella prefazione al libro, noi siamo al centro di un pianeta, perché, dobbiamo ricordarlo, il Mediterraneo non è una distesa d’acqua ma un pianeta. Pensiamo alle opportunità, al ruolo che abbiamo svolto nella storia, alle grandi civiltà del passato, e noi in mezzo a questo fermento di culture, di commerci, di scambi, di economie, al centro di quello che è un grande parco marino meraviglioso, a quella grande oasi che in fondo il Mediterraneo è, un concentrato di biodiversità che tutto il mondo ci invidia. È questa l’eredità. Ho provato a raccontare quello che amo ripetere, che il Mediterraneo non è come sembra”.

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