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Scade il mandato della manager Silvia Cavalli: la Regione commissaria la Asl

L'incarico dell'attuale direttrice generale dell'azienda sanitaria termina il 22 marzo. Nelle more della nuova nomina si è deciso di procedere a un commissariamento

La Regione Lazio commissaria la Asl pontina. La delibera che dispone il commissariamento dell'azienda sanitaria locale della provincia è stata approvata ieri, 20 febbraio, dalla Giunta del presidente Francesco Rocca. La nomina avverrà poi in un secondo momento e il commissario straordinario entrerà in funzione a partire dal 23 marzo 2024, perché il 22 scadono i termini dell'incarico dell'attuale direttrice generale Silvia Cavalli. 

Silvia Cavalli, classe 1972, si era insediata ufficialmente a Latina a febbraio del 2021 dopo un'esperienza come direttrice sanitaria della Asl di Roma 2 e analoghi incarichi ricoperti a Cheti ed Avezzano. 

Nel testo della delibera della giunta regionale si legge che il commissariamento della Asl si ritiene “opportuno, in considerazione dei tempi tecnici necessari per l’espletamento del procedimento di selezione e delle dimensioni e della complessità della Asl di Latina, dover assicurare la continuità nella gestione dell’Azienda sanitaria garantendo la direzione strategica dell’ente nella sua completezza, nelle more della nomina del nuovo direttore generale, e procedere, pertanto, al commissariamento dell’azienda sanitaria”. Dunque, nelle more della procedura di nomina del nuovo direttore generale scelto dal presidente Francesco Rocca, l'azienda sanitaria sarà guidata da un commissario straordinario, sempre di nomina regionale.

Dalla politica pontina arrivano però le prime critiche a questa decisione: "Dopo il commissariamento del Parco Nazionale del Circeo, arriva quello della sanità pontina - dichiara la consigliera comunale di Latina del M5S Maria Grazia Ciolfi - Un modus operandi, quello del centrodestra, che si ripete. Si continua ad utilizzare un atto importante quale il commissariamento in circostanze in cui è difficile comprenderne la reale necessità e motivazione: a un mese dalla scadenza naturale del mandato attuale, ci saremmo aspettati la nomina di un nuovo direttore generale, che con pieni poteri guidasse l’azienda sanitaria pontina verso la nuova visione del centrodestra. Quanto accaduto invece sembra più un prendere tempo non riuscendo a coagulare una quadra che garantisca equilibrio politico all’interno della maggioranza di governo".

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