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Coprifuoco dopo le 22, D’Amato: “Fattibile ma solo con dati di incidenza più bassi”

La posizione dell’assessore regionale alla Sanità sull'ipotesi di allungare l'orario di chiusura e di rientro a casa dei cittadini: "Attenzione a non commettere gli errori dello scorso anno"

Coprifuoco dopo le 22 fattibile ma solo a determinate condizioni e con determinati numeri. Questa la posizione dell’assessore regionale Alessio D’Amato intervenuto su uno dei temi più caldi al momento, quello del coprifuoco.

Continua, infatti, il confronto tra il Governo e le Regioni che ieri sono tornate a chiedere l'allungamento rispetto all'attuale dell'orario di chiusura e di rientro dei cittadini alla propria abitazione, fissandolo alle 23, se non addirittura a mezzanotte. Come riporta Today, la data chiave potrebbe essere quella di lunedì 17 maggio, perché per quel giorno sarà passato abbastanza tempo per valutare gli effetti del decreto riaperture, in vigore dal 26 aprile.

Ospite di "TimeLine" su SkyTg24 sul delicato tema si è espresso anche l’assessore regionale D’Amato. "Potrebbe essere fattibile allungare l'orario del coprifuoco solo con dati d'incidenza più bassi, sotto i 100-120 casi per 100mila abitanti. Allora si può pensare di farlo. Attenzione a non commettere gli errori dello scorso anno, quando si è pensato che fosse finita e poi ci siamo trovati di fronte ad una nuova ondata”.

L'incidenza dei casi in tutta Italia, sempre secondo gli ultimi dati raccolti, è in discesa, passando dal valore di 146 registrato nel monitoraggio della scorsa settimana e toccando, oggi, quota 127. In linea il dato del Lazio: come reso noto ieri dall’Assessorato alla Sanità con il consueto bollettino, l’incidenza è scesa a 123 per 100mila abitanti, sette giorni fa era a 139 per 100mila abitanti. 

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