Coronavirus, sindaco di Aprilia: “Basta diffondere informazioni sensibili sui casi positivi”

I casi in città saliti a 14; dura la presa di posizione del primo cittadino Terra: “Si rischia di generare panico. Chi diffonde informazioni sarà denunciato”

Il sindaco

Basta diffondere informazioni sensibili sui social, in merito ai casi positivi. Non serve e anzi, in questa situazione, rischia di generare panico e comportamenti che mettono in pericolo la sicurezza di tutti”. Dura la presa di posizione del sindaco di Aprilia, Antonio Terra, intervenuto dopo che in questi giorni, soprattutto sui social, si è verificato un dilagare di nomi e informazioni sensibili riguardanti i casi positivi al coronavirus registrati in città.

“Tutte le verifiche sui possibili contatti dei cittadini che risultano positivi al virus vengono condotti in questi giorni in maniera impeccabile dal personale sanitario. Non c’è nessun bisogno di diffondere nomi e cognomi. Peraltro ricordo che pubblicare informazioni sensibili è un reato. E il Comune di Aprilia si riserva di segnalare alle autorità preposte, per procurato allarme, tutti coloro che diffondono tali informazioni sui social o attraverso i sistemi di messaggeria istantanea”.

Al momento sono 14 i cittadini apriliani risultati positivi; di questi 8 sono ricoverati presso strutture sanitarie e 5 sono in isolamento domiciliare, mentre uno risulta guarito e già rientrato a casa.

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“È sicuramente un momento delicato per la città – conclude Terra –. I dati ci dicono che attualmente siamo uno dei Comuni ad avere una percentuale molto contenuta di casi positivi rispetto alla popolazione residente. Ma significa che dobbiamo continuare a collaborare tutti insieme. Rimanendo a casa e osservando le prescrizioni delle autorità sanitarie, ma anche evitando di diffondere informazioni false al solo scopo di creare situazioni di panico che rischiano di produrre comportamenti presi d’impulso ed effetti disastrosi per il nostro territorio”.

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