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Coronavirus Aprilia, il sindaco Terra: “Ancora molti i positivi. Serve la responsabilità di tutti”

Le parole del primo cittadino intervistato dal Tg3: “Il sistema di tracciamento è in difficoltà. Dobbiamo attenerci alle raccomandazioni delle autorità sanitarie: serve uno sforzo in più”. L’appello soprattutto ai giovani

Quella di Aprilia è una delle realtà della provincia pontina che sta pagando in queste settimane le conseguenze più pesanti della seconda ondata del coronavirus. Tanti i contagi negli ultimi giorni con oltre 700 persone che sono attualmente positive. Della situazione in città e degli effetti della pandemia ha parlato ieri il sindaco Antonio Terra intervistato dalla giornalista del Tg3 Ilaria Dionisi che ha raggiunto Aprilia per un servizio andato in onda durante il telegiornale di ieri.

"Al Tg regionale ho ribadito la preoccupazione di questi giorni - ha affermato il sindaco Antonio Terra - molti sono i cittadini risultati positivi, con un sistema di tracciamento in evidente difficoltà. Chi richiede di poter effettuare i test al drive in di Campoverde spesso deve attendere giorni, proprio perché l’alto numero di casi riscontrati (oggi il numero dei positivi ha superato quota 700) e conseguentemente il numero di persone entrate in contatto con cittadini positivi congestiona anche l’accesso al servizio.

Anche per questo è fondamentale attenersi alle raccomandazioni delle autorità sanitarie - ha aggiunto il rpio cittadino -: serve uno sforzo in più. E lo chiedo soprattutto ai più giovani. Dobbiamo tener duro, ne vale non solo della salute delle persone a noi care, ma anche della capacità delle strutture sanitarie di prendersi cura dei malati, degli anziani, di chi ha patologie importanti, di coloro che vengono contagiati. Noi intanto stiamo ragionando su una più stretta collaborazione con i medici di famiglia (potremmo metter loro a disposizione anche un ulteriore sito dove poter effettuare tamponi), sull’acquisto di flussimetri per il personale sanitario e su un’ulteriore intensificazione dei controlli, soprattutto la sera nei parchi della Città.

Ma deve esser chiaro per tutti: serve collaborazione. Non è possibile per il Comune (e secondo me neanche auspicabile) poter controllare tutto e tutti. Questo è il momento di tirar fuori il nostro senso di responsabilità individuale e collettivo. Lo dobbiamo soprattutto ai più deboli, ai più fragili, che pagano il prezzo più alto di questa delicata situazione" ha poi concluso il sindaco di Aprilia.

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