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Controlli delle forze dell'ordine (Immagine generica, fonte Ansa)

Controlli delle forze dell'ordine (Immagine generica, fonte Ansa)

Coronavirus, come funziona l’autocertificazione per gli spostamenti

Chi può spostarsi, come e dove reperire il modulo e come compilarlo

Con il decreto governativo, soprannominato Io Resto a Casa, il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha esteso a tutta Italia le restrizioni per gli spostamenti che prima erano in vigore solo nelle cosiddette “zone rosse” le più colpite dal COVID-19.

Il Decreto Io Resto a Casa

Tra le varie prescrizioni, il decreto ribadisce per tutto il territorio nazionale che bisogna evitare “ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori … nonché all'interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute”.

Chi può circolare e chi no

Dunque si può circolare solo per motivi reali di lavoro, di salute e necessità primarie. È dunque importante di munirsi di un documento che autocertifica uno di questi motivi. Le persone risultate positive al Nuovo Coronavirus non ricoverate in ospedale perché asintomatiche hanno l’assoluto divieto di uscire di casa perché soggette a quarantena. Anche chi è semplicemente raffreddato e con febbre superiore ai 35.7° è raccomandato di non uscire di casa e di contattare telefonicamente il proprio medico di base.

Lavoro, salute e necessità

Chi per lavoro è costretto a spostarsi può continuare a farlo, con le dovute accortezze,  recando con sé l’autocertificazione, lo stesso chi si sposta per visite mediche. All’interno della città saranno consentiti gli spostamenti per sopperire alle necessità primarie ovvero farmaci e cibo. I commercianti hanno garantito approvvigionamenti costanti, per cui non ci sarà bisogno di accalcarsi presso i supermercati per fare scorte per lunghi periodi. Si consiglia comunque di andare a fare la spesa poche volte a settimana e un solo membro della famiglia per volta.

L’autocertificazione, come funziona

Per dimostrare le ragioni di legittimi spostamenti occorre presentare un’autocertificazione, il cui modulo è scaricabile dal sito del Ministero degli Interni, va compilato e tenuto con sé durante tutti gli spostamenti e mostrato alle Forze dell’Ordine se richiesto. Chi non ha possibilità di scaricare e stampare il modulo può copiare il testo a mano. Chi ha dimenticato di portare con sé il documento potrà firmarlo davanti le Forze dell’Ordine che provvederanno a controfirmarlo e controllare la veridicità di quanto autocertificato.

Certificare la verità

Chi sarà scoperto a certificare il falso rischia severe pene: sarà denunciato per inosservanza di un provvedimento dell’autorità per il quale è prevista una denuncia per reati dolosi contro la salute pubblica e l’arresto fino a tre mesi

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