Mercoledì, 29 Settembre 2021
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Coronavirus, cosa cambia dal 7 gennaio. Weekend in zona arancione, slitta la riapertura delle scuole

Approvato dal Consiglio dei Ministri il nuovo decreto legge con le misure fino al 15 gennaio. Per le superiori rientro in classe previsto per l’11 gennaio

Cosa cambia anche nella provincia di Latina dopo il 6 gennaio? Nella notte Ii Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro della Salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il nuovo provvedimento dispone le restrizioni nel periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio, e prevede anche lo slittamento della riapertura delle scuole. Deciso lo stop allo spostamento tra Regioni fino al 15 gennaio e prevista la zona arancione in tutta Italia per il fine settimana del 9 e 10 gennaio, con bar e ristoranti chiusi. Il decreto, varato dall'Esecutivo prevede inoltre l'inasprimento delle soglie che faranno scattare misure più restrittive, decretando nuove zone arancioni o rosse.

Il testo prevede nello specifico: 
- per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma;
- nei giorni 9 e 10 gennaio l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta zona arancione (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Il testo conferma sino al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta zona rossa sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono. Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.

Il decreto approvato, poi, rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone arancioni e rosse. Il nuovo sistema delle fasce, spiega questa mattina Today, scatterà però da lunedì 11 gennaio: venerdì arriverà il monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità e sulla base dei dati aggiornati scatteranno le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza per l'attribuzione dei colori alle regioni.

Capitolo scuola: il testo interviene, infatti, anche sull’organizzazione dell’attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, con la previsione della ripresa dell’attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti, a partire dal prossimo 11 gennaio.

Infine per l’attuazione del piano di somministrazione del vaccino sono previste specifiche procedure per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.

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