Coronavirus, l’annuncio del presidente Conte: “Negozi e locali chiusi in tutta Italia”

Restano aperte le attività di generi alimentari, farmacie e parafarmacie. Esclusi dal blocco i servizi essenziali tra cui i trasporti. Il premier: “Al primo posto c'è la salute degli italiani"

Si fanno ancora più restrittivi i provvedimenti assunti dal Governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, dopo quelli disposti con il decreto denominato "Io resto a Casa" del 9 marzo che hanno trasformato l'italia in un'unica "zona protetta". Nella serata di oggi, mercoledì 11 marzo, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato al Paese annunciando nuove misure che interesseranno tutta l’Italia. 

Durante il suo discorso in una diretta annunciata sui social e rilanciata da tutte le tv, il premier ha annunciato di aver disposto, tra le altre cose, la chiusura di tutti i negozi in tutto il Paese, di centri commerciali e attività non essenziali, per limitare gli spostamenti e le occasioni di contatto delle persone. L’annuncio di questa sera è arrivato poche ore dopo che l'Oms ha dichiarato che quella del Coronavirus è diventata una pandemia con una diffusione incontrollata in tutto il mondo.

Negozi chiusi in tutta Italia

"Al primo posto c'è e ci sarà sempre la salute degli italiani”. ha detto il presidente Conte. “Ora, è il momento di compiere un passo in più, quello più importante. L'Italia rimarrà sempre una zona unica, l’Italia protetta. Ma ora disponiamo anche la chiusura di tutte le attività commerciali di vendita al dettaglio a eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità, delle farmacie e delle parafarmacie. Chiudiamo negozi, bar, pub, ristoranti, lasciando la possibilità di fare consegne a domicilio. Chiudono anche parrucchieri, centri estetici e servizi di mensa che non garantiscono la distanza di un metro di distanza. Per le attività produttive e professionali va incentivato il più possibile il lavoro agile, incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti. Restano chiusi i reparti aziendali che non sono indispensabili per la produzione. Industrie, fabbriche, potranno ovviamente continuare a svolgere la propria attività produttive a condizione che assumano protocolli di sicurezza adeguati a proteggere i propri lavoratori al fine di evitare il contagio”. 

Quali sono i negozi chiusi e quelli aperti 

Il premier ha ricordato più volte che i negozi di generi alimentari rimarranno aperti anche e soprattutto in virtù di quanto accaduto due sere fa con i supermercati che sono stati presi d'assalto. "Non è necessario fare nessuna corsa per acquistare cibo nei supermercati" ha sottolineato. Saranno garantit i trasporti e servizi bancari e postali e di pubblica utilità. Così come potranno continuare a lavorare le aziende agricole e zootecnice, nel rispetto delle normative igeniche sanitarie.

Il testo integrale del decreto 

Effetti tra un paio di settimane

"Per avere un riscontro effettivo di queste misure dovremo attendere un paio di settimane. Se i numeri dovessero continuare a crescere, cosa nient'affatto improbabile, non significa che dovremo affrettarci a nuove misure. Non dobbiamo fare una corsa cieca verso il baratro. Dobbiamo essere lucidi, responsabili, misurati", ha aggiunto il premier Giuseppe Conte.

Domenico Arcuri commissario

Conte ha anche nominato Domenico Arcuri commissario "delegato con ampi poteri in deroga, che si raccorderà con il capo della Protezione civile Borrelli. 

Presidente Conte: “Tutti insieme ce la faremo"

“Se saremo tutti a rispettare queste regole usciremo più in fretta di questa emergenza. Il Paese ha bisogno della responsabilità di ciascuno di noi, di 60 milioni di italiani che quotidianamente compiono piccoli e grandi sacrifici per tutta la durata di questa emergenza. Siamo parte di una medesima comunità. Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore e correre più veloci domani. Tutti insieme ce la faremo”.

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