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Fumogeni, striscioni e cori contro il Dpcm: così l’estrema destra si prende la piazza

Quella che era nata come una protesta dei commercianti contro le nuove misure del Governo si è trasformata in qualcos’altro. Il sindaco Coletta ha poi incontrato gli esercenti ribandendo l’impegno per chiedere al Governo ristori concreti

Fumogeni, petardi e striscioni in piazza del Popolo per quella che era nata come una manifestazione pacifica dei commercianti per protestare contro l’ultimo Dpcm e che presto si è trasformata in qualcos’altro.

Ristoratori, titolari di pub, bar, gelaterie, ma anche di piscine e palestre si erano dati appuntamento in centro a Latina per le 18, orario di chiusura delle attività secondo quanto disposto dal Governo, per gridare la loro disperazione e la rabbia contro misure pensate per contrastare la diffusione del coronavirus e che, a loro dire, colpiscono in particolare i loro settori.

Ma presto quella che era stata pensata come una mobilitazione pacifica in un periodo di estrema difficoltà per gli esercenti, si è trasformata in una manifestazione politicizzata, cavalcata da gruppi di estrema destra che sono scesi in piazza più per creare scompiglio che per palesare un malcontento. Un nutrito gruppo si è riunito nella parte della piazza tra il Circolo Cittadino e l’Intendenza di Finanza: decine di persone, che poco hanno a che fare con i commercianti della città, con il braccio destro alzato hanno intonato l’Inno d’Italia, gridato cori contro il premier Conte, contro il sindaco Coletta e i giornalisti, sporcando in qualche modo un'iniziativa nata in maniera legittima.

Una protesta da cui gli stessi esercenti hanno preso le distanze e si sono dissociati come ha tenuto a precisare il presidente della Fipe Confcommercio Lazio Sud Italo Di Cocco che ha raggiunto oggi pomeriggio piazza del Popolo insieme anche al sindaco di Latina Damiano Coletta che ha provato a confrontarsi con quanti sono giunti per manifestare. Il primo cittadino che poi, in un secondo momento e per poter garantire un confronto fondato su toni più pacati, nei giardini del palazzo comunale ha incontrato una delegazione dei commercianti locali. A loro ha ribadito la sua vicinanza e il suo impegno al fianco anche degli altri sindaci per chiedere al Governo ristori concreti e immediati per chi chiude.  

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