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Lunedì, 16 Maggio 2022
Emergenza Covid-19

Negozi e attività dove si può entrare senza Green Pass dal 1° febbraio: attesa per il nuovo Dpcm

Si stringono ancora le maglie per coloro che non sono in possesso della certificazione verde. La lista di negozi e attività è quasi pronta, si attende il provvedimento ufficiale del premier Draghi

Scattano in questa settimana, il 20 gennaio, altre restrizioni sull’uso del Green Pass mentre dal 1° febbraio la certificazione verde da tampone, guarigione o vaccino sarà obbligatoria anche in uffici pubblici e negozi, ad eccezione di quelli considerati essenziali. E in queste ore si sta lavorando anche ad un nuovo Dpcm, il provvedimento che conterrà proprio l'elenco di attività in cui dall'inizio del prossimo mese si potrà entrare senza certificato verde, base o rafforzata, perché considerate essenziali.

Una lista di queste attività, spiega oggi Today, è stata preparata dal ministero della Pubblica amministrazione, poi sono intervenuti nei giorni scorsi gli altri dicasteri. Oggi dovrebbe esserci un nuovo tavolo tecnico a Palazzo Chigi. Il Dpcm che contiene questo elenco "arriverà tra oggi e domani” ha spiegato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ai microfoni di 'Radio anch'io', su Radio 1. "E' stata stilata una lista di dove non sarà richiesto" il certificato verde: "supermercato, farmacie o edicole", ha elencato. "Tutto partirà dal primo febbraio. La lista verrà non solo resa nota ma sarà spiegata la bontà di quello che stiamo facendo, per convincere le persone ancora indecise" a vaccinarsi, ha aggiunto Sileri.

Nuovo Dpcm: dove si potrà entrare senza certificato verde dal 1° febbraio

Come detto, quindi, dal 20 gennaio, come stabilito dall’ultio decreto del Governo, il Green Pass sarà necessario per entrare nelle attività di barbieri, parrucchieri ed estetisti, come anche in banche e finanziarie, mentre dal 1° febbraio sarà necessario anche in uffici pubblici, servizi postali, banche e negozi non essenziali. Il nuovo Dpcm, aggiunge ancora Today, non è un fulmine a ciel sereno: lo prevede espressamente il decreto varato dal Governo il 5 gennaio con nuove misure per contrastare la pandemia da coronavirus. Ed in queste ore si tratta ancora sulla lista degli esercizi e delle attività commerciali, ma la certezza è che sarà una lista molto corta. Ci sono, come detto, gli alimentari ma non i tabaccai, le edicole ma non le boutique di abbigliamento, le farmacie ma non le librerie né i negozi per bambini. L’elenco delle “attività essenziali" è, tanto per intenderci, molto più corto di quello che in zona rossa consentiva a numerosi esercizi di rimanere aperti. La lista, o almeno una bozza, è stata definita in tutti i dettagli nelle scorse ore dai ministeri della Pubblica amministrazione, dello Sviluppo economico, della Salute e della Giustizia. Entro stasera all'elenco sarà messo un punto definitivo. E poi diventerà un Dpcm con la firma del presidente del Consiglio Mario Draghi.

In sintesi, tra 14 giorni il Green Pass servirà in tutti i negozi ad eccezione di alimentari, supermercati, ipermercati, pescherie, macellerie, panetterie e negozi che vendono surgelati. Senza certificato verde si potrà anche fare la spesa al mercato rionale. Per quanto riguarda i vestiti resteranno "esenti" dall’obbligo di tampone o vaccino anche gli acquisti dagli ambulanti. Sarà richiesto il pass verde nei negozi di abbigliamento, di intimo e in quelli per bambini, giocattoli compresi. Niente Green Pass per entrare in farmacie, negozi di ottica e parafarmacie medicinali o che vendono prodotti per la cura della persona (creme, deodoranti, spazzolini, assorbenti, prodotti per la prima infanzia), così come per benzinai, negozi che vendono pellet per le stufe e negozi che vendono alimenti o altri articoli per animali. Le edicole potranno vendere a chi non ha il pass ma solo se sono chioschi all’aperto; ci vorrà invece il Green Pass nei negozi che al loro interno vendono riviste, nelle cartolerie e nelle librerie. Rebus tabaccai: dovrebbe servire il Green Pass, così come per i rivenditori di sigarette che si trovano all’interno dei bar dove già serve il Green Pass da tampone. Non serve - ovviamente - il Green Pass per chi ha urgenza di recarsi al pronto soccorso, per chi deve sottoporsi a una visita in ospedale o ad analisi cliniche in un laboratorio. Ingresso "libero" se si deve sporgere una denuncia in un commissariato o in una caserma o chi è imputato o testimone in un processo civile o penale e per questo deve entrare in tribunale. 


 

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