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Nessun intrattenimento danzante e mascherine obbligatorie: controlli sugli eventi a Latina

Il vicesindaco Paola Briganti: "Il Comune farà la sua parte ma l'appello al senso di responsabilità è rivolto anche ai cittadini"

Massima attenzione da parte dell'amministrazione comunale di Latina sulle prossime manifestazioni pubbliche in programma in città. Il nuovo Dpcm del Governo, che ha disposto la chiusura di discoteche e locali da ballo e imposto l'utilizzo della mascherina, ha infatti introdotto regole più rigide sulla movida e sugli eventi. Le disposizioni sono state al centro di una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza convocata ieri, 19 agosto, in Prefettura, a cui hanno partecipato in videoconferenza i sindaci della provincia.

Sulla base delle sollecitazioni arrivate proprio dalla Prefettura il vicesindaco di Latina Maria Paola Briganti ha annunciato che i controlli saranno stringenti e che gli eventi previsti in aree pubbliche, e dunque soggetti ad autorizzazione comunale, saranno consentiti solo entro i limiti previsti dalla normativa di settore integrata dalle specifiche ordinanze anti covid.

Già nell’ambito della documentazione presentata dagli organizzatori degli eventi è previsto in maniera specifica l’impegno a rispettare la normativa anti-Covid. Analogamente dovranno rispettare la normativa le iniziative che si svolgeranno in strutture private (ristoranti, agriturismi o stabilimenti balneari). "Non ci potrà essere alcuna attività di intrattenimento danzante - specifica l'amministrazione - tutti gli spazi dovranno essere gestiti secondo le prescrizioni sul distanziamento e dalle 18 ci sarà l’obbligo della mascherina".

"Il Comune - commenta il vicesindaco Paola Briganti - farà la sua parte assicurando controlli rigorosi con il personale della polizia locale in coordinamento con le altre forze di polizia. È ovvio che non sarà possibile essere ovunque contemporaneamente e, pertanto, l’appello è rivolto anche e soprattutto al senso di responsabilità  dei cittadini, giovani e meno giovani, perché nessuno sottovaluti il valore del singolo apporto per evitare che il contagio possa ulteriormente diffondersi. Le varie iniziative di intrattenimento sono una risorsa per la nostra collettività ed entro i limiti consentiti l’amministrazione ha il dovere di promuoverle, ma chi le organizza e chi vi partecipa ha quello di rispettare quegli stessi limiti".

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